Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

GERMANÀ: "ALLEVATORI A RISCHIO, URGE L’INTERVENTO DELL'ASSESSORE"

La nota del deputato regionale del Nuovo CentroDestra e vicepresidente della commissione agricoltura all'Ars, On. Nino Germanà, sulla direttiva emanata dall'assessorato regionale circa le concessioni delle aree demaniali per uso agricolo. Direttiva regionale su concessioni aree demaniali per uso agricolo
Palermo, 28/04/2015 - "Appena appresa la notizia mi sono subito attivato per quanto di mia pertinenza", così il vicepresidente della commissione agricoltura dell' Ars, On. Nino Germaná, commenta la direttiva concernente la disciplina delle concessioni relative alle aree demaniali per uso agricolo, emanata il 17 marzo scorso dall'assessorato regionale competente.

"La disposizione", spiega il deputato Ncd, "prevede che le aree del demanio forestale, quelle gestite in regime di occupazione temporanea, i terreni appartenenti all'ente sviluppo agricolo (ESA) o in disponibilità dei consorzi di bonifica, che siano vocati per l'esercizio del pascolo stagionale, vengano concessi annualmente per una durata massima di sei mesi.

Se così fosse, questa misura avrebbe ripercussioni da non sottovalutare. Infatti, se l’immissione in possesso dei terreni a beneficio degli allevatori non venisse effettuata entro il 15 maggio, agli stessi non sarebbe possibile inserirli nel fascicolo aziendale in data utile per la presentazione della domanda unica di pagamento e, data l’entrata in vigore dei nuovi regolamenti comunitari della nuova pac 2014/2020, i danni si ripercuoterebbero per tutto il periodo di programmazione giacchè le aziende sarebbero colpite dalla clusola del guadagno insperato. E’ essenziale", prosegue l'onorevole, "che l'assessorato si muova in fretta per ovviare al problema. Mi sono attivato per giungere ad una risoluzione della faccenda ma è fondamentale che l'assessore intervenga urgentemente per scongiurare danni e problemi a discapito degli allevatori, categoria già afflitta da numerose difficoltà", conclude.

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