Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

IMMUNODEFICIENZE NEI BAMBINI, 10 SINTOMI DA NON SOTTOVALUTARE

Al Policlinico di Messina attivi un numero e un'email per una diagnosi precoce di queste patologie spesso identificate troppo tardi
MESSINA, 29/04/2015 - Come scoprire i sintomi delle immunodeficienze, non sottovalutare campanelli d'allarme soprattutto nei bambini e sensibilizzare l'opinione pubblica riguardo a queste patologie spesso non riconosciute per tempo: test, diagnosi precoce e trattamento ottimale le parole chiave dell'incontro all'Ordine dei Medici in occasione della giornata mondiale. All'incontro hanno preso parte Giacomo Caudo, presidente dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri e componente del Comitato Centrale FNOMCeO; Carmelo Salpietro, direttore dell'UOC Genetica e Immunologia Pediatrica e del Centro di Riferimento Regionale per la Prevenzione, Diagnosi e Cura delle Malattie Genetiche; Sebastiano Gangemi, direttore dell'UOC di Immunologia e Allergologia, e Paola Quattrocchi. "Sono ben 250 le immunodeficienze codificate - ha spiegato Salpietro - ma ne esistono altre nuove. Presso la nostra Unità operativa del Policlinico sono attivi un numero (345.0648206) e un'email (immunopedmessina@yahoo.it) di Pronto Allergia Infezioni Bambini a disposizione di chi sospetta una immunodeficienza con l'obiettivo di supportare pazienti, genitori e pediatri di famiglia, avviare tempestive e corrette diagnosi e relativi trattamento per evitare complicanze".

Salpietro ha illustrato un elenco dei 10 sintomi da tenere sott'occhio: otto o più infezioni nel corso di un anno; due o più gravi infezioni sinusali nel corso di un anno; due o più mesi di cure antibiotiche effettuate con scarso effetto; due o più polmoniti nel corso di un anno; il bambino non aumenta di peso o non cresce correttamente; ascessi ricorrenti nel derma o negli organi; afte persistenti nella bocca o in altre parti del corpo dopo il primo anno di età; necessità di ricevere gli antibiotici per via endovenosa per eliminare le infezioni; due o più infezioni profonde come: meningite, ostomielite, cellulite (infezione del tessuto sottocutaneo), sepsi; presenza nella stessa famiglia di casi di immunodeficienza primitiva.

Gangemi ha parlato invece delle immunodeficienze dell’adulto "Purtroppo spesso non viene riconosciuta la causa iniziale e passano molti anni prima di avere una diagnosi esatta. L'immunodeficienza comune variabile, per esempio, è la più frequente immunodeficienza primitiva, la cui incidenza maggiore è fra i 15 e 30 anni e ha complicanze infettive, autoimmuni e neoplastiche".

Nella foto: Salpietro, Caudo e Gangemi

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