Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

UCCELLAGGIONE: ARMATO DI RETI E DI RICHIAMO ACUSTICO CATTURAVA LE QUAGLIE A MESSINA

Francamente è un privilegio immeritato la copertura del nome per il sig. S.G. di anni 71 che con l’ausilio di reti e di richiamo acustico catturava quaglie. Perché tanto rispetto per un 'crimine' umano e ambientale? 

Messina, 20/04/2015 - Nel corso di un servizio finalizzato al contrasto del fenomeno del bracconaggio e dell’uccellagione, personale del Corpo Forestale della Regione Siciliana e guardie venatorie coordinate dalle Ripartizione Faunistica Venatoria di Messina, nella zona di Messina Sud hanno sorpreso il Sig. S.G. di anni 71 che con l’ausilio di reti e di richiamo acustico era intento a catturare quaglie.
S.G. è stato deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina per violazione degli
artt. 3 e 21 “lett. r” legge 11 febbraio 1992 n. 157 e s.m.i. e l’attrezzatura rinvenuta sottoposta a sequestro penale. In particolare sono stati sequestrati un richiamo elettromeccanico e circa 600 mq di reti.
Nel periodo primaverile, in coincidenza della migrazione dell’avifauna, nelle aree attigue alla sponda
dello Stretto di Messina e nell’immediato entroterra, si avvia una insolente attività di uccellagione prima e di bracconaggio dopo, finalizzata a catturare varie specie di passeriformi (fra i più ricercati i cardellini) e a catturare e/o cacciare le quaglie che entrano dal mare per nidificare nel periodo estivo nelle zone interne della provincia. L'operazione è stata condotta con il coordinamento dell'Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Messina.

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