Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

ARCIGAY PALERMO PIANGE LA SCOMPARSA DI NICOLA D'IPPOLITO, DEL GRUPPO CRISTIANI LGBT ALI D'AQUILA

Palermo, 16/05/2015 - Arcigay Palermo piange la scomparsa di Nicola d'Ippolito, del gruppo cristiani LGBT Ali d'Aquila, ex presidente di Arcigay Palermo, insegnante in pensione, scrittore, morto ieri sera durante la marcia dopo la veglia ecumenica per il superamento di omofobia e transfobia.
La testa del corteo, costituita da una grande bandiera arcobaleno retta dai rappresentanti delle comunità religiose che avevano organizzato la veglia insieme ai rappresentanti delle associazioni LGBTI di Palermo aveva appena raggiunto piazza Pretoria, sede del Comune di Palermo. In quel momento Nicola, che da tempo soffriva di problemi cardiaci, si è accasciato, colpito da un infarto. A nulla è valsa la rianimazione.

Nicola ci ha lasciato ieri, spegnendosi in mezzo ai suoi amici, ai membri della comunità valdese e a quelli del movimento LGBTI della città, mentre stava facendo qualcosa in cui credeva profondamente: lottare per i diritti. Il sindaco Leoluca Orlando, che era presente al momento dell'arrivo del corteo, si è impegnato a fare avere la lettera contro omofobia e transfobia di cui Nicola è stato il primo firmatario al presidente della Repubblica Mattarella ed al presidente del consiglio Renzi. Ha inoltre disposto la raccolta delle firme presso palazzo delle Aquile e nelle 8 circoscrizioni della città.

Peter Ciaccio, pastore valdese di Palermo ha dichiarato: "Nicola è morto davanti alle persone che amava e che lo amavano, durante l'evento dell'anno per lui più importante. Evento di cui è stato primo promotore a Palermo. La Veglia di questa sera fino a quel momento era stata bellissima, solare e positiva come non mi ricordo fosse stata prima. Nicola vi aveva contribuito notevolmente."

Daniela Tomasino, ex presidente di Arcigay: "Nicola è una parte importante della storia del movimento a Palermo: è stato e resterà un esempio per tutti noi. Se ne è andato come ha sempre vissuto, ma non posso non constatare con amarezza che, dopo anni di battaglie, se ne è andato senza poter raccogliere i frutti del suo lavoro, in un Paese che invece di iniziare a garantire diritti per tutti i cittadini continua a peggiorare in tutti i rapporti internazionali sui diritti umani e su quelli LGBTI in particolare. Adesso spetta a noi raccogliere il testimone e non rassegnarci, portando a compimento il lavoro di Nicola e di chi ci ha preceduto."

I funerali di Nicola saranno celebrati domani mattina alle ore 11:00 nella chiesa di San Saverio all'Albergheria.

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