Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

GABRIELE PACI NEL MIRINO DELLA MAFIA STRAGISTA DEL NISSENO, SOLIDARIETÀ FNS

Il popolo siciliano dice “no alla mafia”. Solidarieta’ degli indipendentisti Fns al valoroso magistrato Gabriele Paci, oggi nel mirino della mafia stragista del nisseno
13/05/2015 - Gli Indipendentisti del Fronte Nazionale Siciliano esprimono la più convinta solidarietà al Dr. Gabriele PACI, valoroso Pubblico Ministero in servizio presso la Direzione Antimafia di Caltanissetta, recentemente fatto segno a terribili, INDEGNE e INCIVILI minacce da parte di esponenti della “MAFIA NISSENA”. Un episodio gravissimo, questo, che dimostra, fra l‘altro, l’errore di valutazione nel quale si rischierebbe di cadere se si pensasse che la MAFIA, oggi, sia stata, - se non del tutto eliminata, - quanto meno ridimensionata. Sembra, invece, più rispondente alla realtà ciò che ha affermato, in una recente intervista, un noto ex-Procuratore Capo Siciliano, il quale ha evidenziato come la “VOGLIA DI STRAGI” permanga ancora in ampi settori della MAFIA. E come non bisognerebbe mai dimenticare che la MAFIA ha le proprie “radici”, appunto, in Sicilia (anche se è molto presente nel Nord Italia ed altrove).

Non si deve, allora, abbassare mai la guardia, soprattutto in Sicilia. Non bisogna tollerare che la “cultura mafiosa” continui ad essere adottata in larghi settori della “politica politicante e politicata”, proprio in Sicilia. Ad ogni livello e ad ogni latitudine. Purtroppo!
Dalla Sicilia deve partire un vero contrattacco alla PIOVRA MAFIOSA, al suo potere ed ai suoi complici, comunque camuffati. Siamo, altresì, convinti che le minacce in questione non fermeranno il corso della GIUSTIZIA, né potranno vanificare l’impegno ed il lavoro del Dr. PACI.
Le minacce e la riemersa arroganza della MAFIA rafforzeranno, piuttosto, la coscienza ANTIMAFIA e la INDIGNAZIONE del POPOLO SICILIANO, che della MAFIA è stato ed è vittima e che lotta quotidianamente per la Legalità e per il progresso. Popolo Siciliano che si schiera dalla parte del Dr. PACI e degli altri Magistrati, Poliziotti ed esponenti della Società Civile, che lottano contro la MAFIA.

L’FNS, infine, ribadisce – (a se stesso ed agli altri, e in particolare a quanti, a torto o a ragione, si qualificano “Sicilianisti”) – la validità e l’attualità dell’assioma del Sicilianismo forte e puro, in base al quale << LA SICILIA SARA’ VERAMENTE LIBERA E INDIPENDENTE SE SI SARA, PRIMA, LIBERATA DALLA MAFIA!

Giuseppe SCIANO’

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