Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

IMMIGRAZIONE, CONCORSO LETTERARIO LINGUA MADRE: RIUNITO IN PREFETTURA A MESSINA IL CONSIGLIO TERRITORIALE

Messina, 22/05/2015 - In data odierna si è riunito in Prefettura il Consiglio Territoriale per l’Immigrazione, presieduto dal Vice Prefetto Vicario, dott.ssa Maria Antonietta Cerniglia, affiancata dal Dirigente dell’Area “Immigrazione”, dott.ssa Alfonsa Caliò. Nel corso della riunione - durante la quale sono stati illustrati gli adempimenti scaturenti da una mirata circolare ministeriale, per la raccolta di dati statistici finalizzati alla produzione di un Rapporto Nazionale istituzionale sullo stato dell’immigrazione, quale utile orientamento per le connesse politiche centrali e periferiche – è stato dato conto dell’attività svolta dall’Ufficio del Governo in relazione alle problematiche legate alla gestione del fenomeno migratorio in atto, in conformità agli obiettivi comunitari e nazionali, per il miglior utilizzo delle strutture e delle risorse destinate alle politiche di accoglienza, da promuovere sul territorio provinciale in ragione dei contesti geo-politici da cui derivano gli attuali flussi.

La riunione ha costituito occasione per dare rilievo ad una particolare iniziativa che si inquadra nell’ottica degli interventi di pertinenza del Consiglio, secondo prospettive di sviluppo della coesione ed integrazione sociale degli extracomunitari presenti sul territorio, sia nell’ambito della rete SPRAR che con riferimento ai residenti. In particolare, si è data notizia del Concorso letterario nazionale Lingua Madre - organizzato periodicamente, insieme con altre iniziative d’interesse, dalla Regione Piemonte e dalla Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura - che rappresenta una modalità di eccellenza attraverso la quale le donne straniere, anche di seconda o terza generazione, residenti in Italia e utilizzando la lingua d’arrivo ossia l’italiano, possono approfondire il rapporto tra identità, radici e il mondo “altro” e si rivolge parimenti a donne italiane che vogliano farsi da tramite di culture straniere che hanno incontrato e conosciuto.

L’iniziativa – significativa delle interazioni che stanno ridisegnando la mappa culturale del nuovo millennio - ha riscosso l’interesse e la condivisione da parte dei presenti.

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