Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

EUROPA E GOVERNO CON IL FIATO SUL COLLO: TAGLIARE LE PENSIONI MA NON LA CORRUZIONE

Presentazione del Rapporto 2015 sul coordinamento della finanza pubblica. Il blocco delle retribuzioni e "la consistente flessione" del numero dei dipendenti della pubblica amministrazione hanno portato negli anni 2011-2014 a un calo della spesa per personale di 8,7 mld, ma la spending review non basta per far calare le tasse, serve "un ambiente macroeconomico espansivo", un nuovo patto sociale
11/06/2015 - Con il Rapporto, la Corte dei Conti fornisce al Parlamento e al Governo una valutazione sull'adeguatezza e sulla rispondenza degli strumenti individuati a presidio del coordinamento della finanza pubblica. Un esame che è preceduto, come ogni anno, da una analisi degli andamenti macroeconomici e da una valutazione delle prospettive della finanza pubblica nel successivo triennio, anche alla luce dei risultati di consuntivo dell’esercizio passato. Ha guidato la rappresentanza dell’Istituto il Presidente della Corte dei conti Raffaele Squitieri. Ha introdotto la presentazione il Presidente di coordinamento delle Sezioni riunite in sede di controllo, Pres. Angelo Buscema. Ha terminato la presentazione, con il suo intervento, il Consigliere Enrico Flaccadoro.

"Un duraturo controllo sulle dinamiche di spesa" non può "prescindere da una riscrittura del patto sociale, (...) che abbia al proprio centro una riorganizzazione" del Welfare. Così la Corte dei Conti nel Rapporto 2015 sulla finanza. Il blocco delle retribuzioni e "la consistente flessione" del numero dei dipendenti P.a. hanno portato negli anni 2011-2014 a un calo della spesa per personale di 8,7 mld,ma la spending review non basta per far calare le tasse. Per la Corte serve "un ambiente macroeconomico espansivo".

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