Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

INDENNITÀ' CONSIGLIERI COMUNALI: "LA RIDUZIONE UNA PROPOSTA ASSURDA, NON SONO QUESTE LE SPESE PAZZE"

Palermo, 18/06/2015 - E' stato approvato all'Ars, con voto segreto, l'emendamento 1.14 del ddl sui Comuni, presentato dall'esponente dell'opposizione Nello Musumeci. La norma prevede l' equiparazione della riduzione dei consiglieri comunali sia nei piccoli comuni che nei grandi comuni: in ogni caso il taglio sarà del 20%. "La rappresentanza consiliare ha lo stesso valore, a prescindere dalla popolazione che rappresenta - ha detto Musumeci, esprimendo soddisfazione per l'approvazione della norma - è una questione di dignità democratica, non possono esservi differenze tra comuni grandi e piccoli, in questo senso ci sembra corretto il contenuto dell'emendamento, sul quale c'è stata ampia convergenza, anche nella maggioranza".

 “E' una proposta assurda: si guarda il dito senza badare alla luna. Roba da stolti”, così il deputato regionale, onorevole Nino Germanà, commenta il disegno di legge relativo le “disposizioni in materia di composizione dei consigli e delle giunte comunali di status degli amministratori locali e di consigli circoscrizionali”, in discussione, in queste ore all'Ars.
“E sarebbe questa la spending review per "salvare" i nostri bilanci? Gli sperperi della Regione sono ben altri e non certo gli emolumenti (tutt'altro che esosi) di consiglieri che per votare atti si assumono responsabilità civili, penali e amministrative, che consultano a proprie spese tecnici e consulenti, che trascorrono anche intere giornate chiusi dentro i palazzi municipali”.
Il parlamentare esprime senza mezzi termini la propria contrarietà alla proposta e annuncia il proprio voto sfavorevole al ddl.
“Sono queste le spese che si devono ridurre? Al contempo si pensa di ridimensionarne anche le responsabilità e le mansioni o di pretendere il massimo, garantendo il minimo mentre altrove vacche grasse continuano a banchettare?”, conclude.

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