Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

SANATORIA EDILIZIA, CROCE E DELIZIA DEL GOVERNO CROCETTA: CHI DICE BENE E CHI DICE MALE

Sbloccata la sanatoria edilizia in Sicilia, il M5S contro il provvedimento a firma dell'assessore MaurizioCroce: “Governo regionale incapace e schizofrenico”. Il provvedimento rende applicabile anche in Sicilia il condono proposto nel 2003 dal Governo nazionale: "Smentisce non solo anni di statuizioni delle corti di giustizia ma anche la linea politica dello stesso presidente Crocetta". Il deputato regionale Nino Germanà (Ncd): "Con questa misura si dà ai cittadini proprietari di costruzioni non regolari, in zone sottoposte a vincolo di inedificabilità relativa, l'opportunità di mettersi in regola, come la legge nazionale prevede"

Palermo, 13/06/2015 - "Un sentito plauso voglio rivolgere all'assessore Maurizio Croce", così il deputato regionale, onorevole Nino Germanà, commenta la manovra firmata dal titolare del Territorio, della Giunta Crocetta, con cui vengono sbloccate le richieste di sanatoria edilizia del 2003.
"Con questa misura si dà ai cittadini proprietari di costruzioni non regolari, in zone sottoposte a vincolo di inedificabilità relativa, l'opportunità di mettersi in regola, come la legge nazionale prevede. Cga e TAR si sono già pronunciati rispetto ai moltissimi ricorsi di privati, ai quali lo stesso assessore ha fatto riferimento, inerenti la mancata applicazione della sanatoria nella nostra regione. Nel recente passato, in giunta, si sono alternate sue omologhe che hanno oggi approvato oggi revocato l'applicazione di una norma assolutamente legittima e in grado di venire incontro alle esigenze di moltissimi siciliani.

Queste costruzioni nuocciono al nostro territorio, degradandone l'ambiente, ma la situazione attualmente in essere non consente di modificare opportunamente le cose. Per tale ragione, il provvedimento va accolto positivamente: esso consente di uscire dalla condizione di impasse nella quale si versa da molto tempo e la sua applicazione costituirà un beneficio prima di tutto per il nostro ambiente. Agire in tal direzione, da parte dell'assessore Croce, è indice di oculatezza, buon senso e rispetto del territorio che con la sua delega amministra", conclude il parlamentare.

Il presidente della IV commissione Ambiente e territorio, il parlamentare Cinquestelle Giampiero Trizzino così commenta l'approvazione del provvedimento: “Riproporrò il disegno di legge di interpretazione autentica delle norme sul condono in Sicilia, per mettere fine a questi indiscriminati e beceri atti di violenza contro il paesaggio e l’ambiente”.
“Il provvedimento a firma dell’assessore Croce, che rende applicabile anche in Sicilia il condono proposto nel 2003 dal Governo nazionale, smentisce non solo anni di statuizioni delle corti di giustizia ma anche la linea politica dello stesso presidente Crocetta. E, ancora una volta, questo Governo incapace dimostra la propria totale schizofrenia”. Così afferma il presidente della commissione Ambiente all’Ars, il deputato M5S Giampiero Trizzino.

“Ricordo – continua Trizzino – che con la circolare 1 del gennaio 2014 l’allora assessore all’Ambiente Maria Lo Bello aveva tentato di fare cassa con lo stesso intervento scellerato del suo attuale successore alla poltrona. Circolare che fu revocata da un più attento intervento dell’assessore Maria Sgarlata. E’ bene ricordare che la Corte di Cassazione più volte si è pronunciata in merito, escludendo da sanatoria tutti quegli immobili costruiti ex novo non solo nelle aree in cui insiste un vincolo di inedificabilità assoluta, ma anche in quelle aree in cui grava un vincolo di inedificabilità relativa. Inoltre, la Suprema Corte ha precisato che per le aree in cui grava un vincolo di inedificabilità relativa, gli unici interventi sanabili ai sensi della legge 326 del 2003 sono gli interventi edilizi di minore rilevanza (quali restauro, risanamento conservativo e manutenzione straordinaria), che siano conformi agli strumenti urbanistici (abusi formali), e previo parere favorevole dell’autorità preposta al vincolo”.

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