Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

A VILLA PICCOLO IL LIBRO DI MARIA ANTONIETTA FERRALORO “TOMASI DI LAMPEDUSA E I LUOGHI DEL GATTOPARDO”

Sabato 1 agosto a Villa Piccolo si presenta il libro di Maria Antonietta Ferraloro “Tomasi di Lampedusa e i luoghi del Gattopardo”
CAPO D’ORLANDO, 31/07/2015 – Si presenta sabato 1 agosto, alle 18,30, a Villa Piccolo (Strada Statale 113, km. 109) Capo d'Orlando, il libro “Tomasi di Lampedusa e i luoghi del Gattopardo” (Pacini editore) di Maria Antonietta Ferraloro. Intervengono Francesco Musolino, Salvatore Savoia e Alberto Samonà. L’incontro è promosso dalla Fondazione Famiglia Piccolo di Calanovella nell’ambito del ciclo “Le porte del Sacro – Ingressi di Paesaggi 2015”. Ingresso libero.

Nell’estate del 1943 Giuseppe Tomasi di Lampedusa giunse da sfollato a Ficarra, accompagnato dalla madre e dalla moglie. Vi sarebbe rimasto poco più di tre mesi. Considerato sino ad ora una semplice tappa di passaggio nella vita dello scrittore, il soggiorno nel borgo dei Nebrodi costituisce, invece, un momento ben identificabile della sua biografia e occupa un piccolo ma riconoscibile spazio nel grande affresco del Gattopardo. Tomasi se ne servì, com’era sua consuetudine, al pari di un seme narrativo. Il libro ricostruisce quel soggiorno e, soprattutto, lo riconsegna al particolare contesto storico di riferimento – un lasso di tempo cruciale per le sorti dell’Italia e della guerra – e compie un viaggio testuale dentro le più profonde strutture narrative, concettuali, cronotopiche di un classico tra i più amati, interrogandosi sui rapporti tra territorio e immaginario, tra storia e letteratura e sull’imperscrutabile mistero dell’arte.

Maria Antonietta Ferraloro è nata a Messina e vive ad Acireale. Ha ottenuto importanti premi e riconoscimenti in numerosi concorsi letterari, sia di narrativa che di poesia. Alcuni suoi racconti sono stati pubblicati dal settimanale Bella, o si trovano nei volumi Poeti e scrittori allo specchio; Scritti nebroidei – Piccola antologia di autori contemporanei; Racconti ed epistole del Premio Arquà Petrarca.

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