Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

GIUDICE DI PACE: VALLE DEL MELA, IL NODO E’ SOPRATTUTTO FINANZIARIO

17/7/2015 - Convocata dal presidente Fabrizio Spinelli si è svolta giovedì sera in aula consiliare la riunione della prima commissione con all’ordine del giorno il futuro dell’ufficio del giudice di pace. La riapertura dei termini da parte del ministero consente ai Comuni interessati di presentare istanza di ripristino entro il 30 luglio. Per questo il Comune di Milazzo si sta adoperando assieme agli altri Comuni del mandamento per trovare una soluzione idonea ad evitare la soppressione definitiva.
All’incontro hanno partecipato giudici, avvocati, i rappresentanti dei Comuni di Santa Lucia del Mela, S. Pier Niceto, Monforte San Giorgio, il presidente del consiglio comunale di Milazzo, consiglieri comunali ed i componenti della prima commissione consiliare.
L’analisi della questione ha fato emergere che il nodo è soprattutto finanziario e già lo scorso anno questo aspetto aveva portato i sindaci dei comuni del mandamento a non poter garantire il mante-nimento della sede di via Tremonti.
La spesa preventivata in circa 150 mila euro l‘anno, da ripartire tra i Comuni interessati.
Favorevoli invece molti avvocati e anche la dottoressa Maria Lorefice la quale ha sottolineato che comunque le difficoltà si possono superare tenendo anche presente che è un questione di prestigio per Milazzo e l’hinterland”. L’avv. Francesco Ruvolo ha invitato il Comune di Milazzo a chiedere una sottoscrizione agli altri Comuni con un protocollo d’intesa per cogliere “l’aspetto che investe anche la responsabilità politica dei sindaci che li rappresentano”.
Per il presidente del consiglio Gianfranco Nastasi “il problema è soprattutto politico”, e, facendo ri-ferimento agli assenti, ha aggiunto: “Come faranno a giustificare ai loro amministrati tale assenza”? Per il consigliere Giuseppe Midili si tratta di assenze significative che confermerebbero le posizioni assunte già l’anno precedente, mentre la domanda –a suo avviso- andrebbe rivolta ai presenti per capire “se hanno cambiato rotta”.
Alla fine si è dato mandato al sindaco Formica di convocare i colleghi degli altri Comuni – la riunione si terrà martedì 21 alle 11 a Milazzo – per la decisione definitiva.


L’ufficio Stampa

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