Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MILAZZO, IL SINDACO CHIEDE ALL’AST LA RIMODULAZIONE DEL SERVIZIO TRASPORTI

Milazzo, 21/7/2015 - Il sindaco Giovanni Formica ha incontrato il direttore dell’AST avanzando la propo-sta di una rimodulazione del servizio di trasporti in maniera tale da poter garantire anche una navetta notturna, tra la parte bassa della città ed il Borgo. Inoltre si è discusso delle criticità relative al collegamento tra la stazione ferroviaria ed il porto e si è ipotizzato quale soluzione lo spostamento del capolinea dei mezzi nel piazzale della stazione.
“Abbiamo lanciato una serie di proposte – ha detto Formica – e quindi adesso attendiamo le risposte della società. Non c’è dubbio però che il nodo trasporti deve funzionare in maniera tale da fornire risposte ai cittadini. Certo il taglio di oltre il 30% del finanziamento regionale sui trasporti condiziona molti interventi. L’idea è di rivedere il piano corse, potenziandone alcune a scapito di altre, valutando ovviamente le zone dove il ricorso al bus è maggiore”.
L’attuale contratto di servizio prevede un totale di 195 mila chilometri annui di percorrenza a fronte del quale viene corrisposto un importo di 649 mila euro (Iva esclusa), dei quali 382 mila quale contributo regionale e la restante parte a carico delle casse comunali.

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