Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MILAZZO STUDIA COME BARATTARE LE TASSE CON LAVORI UTILI PER PER LA COMUNITÀ

18/7/2015 - Barattare le tasse con lavori per la comunità. Il sindaco Giovanni Formica intende attuare a Milazzo la misura introdotta lo scorso anno dal Decreto Sblocca Italia (legge 164/2014) che prevede la possibilità del "baratto amministrativo". L’articolo 24 prevede infatti «misure di agevolazione della partecipazione delle comunità locali in materia di tutela e valorizzazione del territorio». In pratica Imu e Tasi si possono pagare anche in natura: potando gli alberi o aiutando i netturbini. In Italia pochi Comuni sono riusciti ad applicarla, in Sicilia si è ancora fermi. Il primo cittadino mamertino ha dato direttive agli uffici per la predispo-sizione del regolamento che fisserà le regole. In linea di massima potranno chiedere volontariamente il baratto amministrativo i residenti maggiorenni con indicatore Isee non superiore a 8500 euro con tributi comunali non pagati. La legge prevede in controparte “lavori per la riqualificazione del territorio come pulizia, manutenzione, abbellimento di aree verdi, piazze o strade, ma anche inter-venti di decoro urbano, recupero e riuso di aree e beni immobili inutilizzati o per la valorizzazione di una determinata zona del territorio urbano o extraurbano”.

“Credo che si tratti di una opportunità importante da attenzionare – spiega Formica -. Anche perché sono convinto che troveremo il riscon-tro del cittadino che potrà saldare i debiti col Comune mettendosi a disposizione del proprio Ente con lavori socialmente utili”. Insomma barattare la propria manodopera, il proprio lavoro, la propria fatica con le tasse da pagare. “E' un sistema - aggiunge il sindaco - che potrebbe interessare chi è in cerca di occupazione, con tempo a disposizione e magari tanti debiti da saldare. La pulizia delle strade, l'abbellimento della aree verdi, la manutenzione. Ma anche il recupero di aree e beni immobili inutilizzati. Chi ha difficoltà a far quadrare i conti potrebbe in questo modo, rendendosi utile per la comunità, saldare i suoi debiti con il Comune. Con il baratto Comuni tartassati dal blocco delle assunzioni, come il nostro potranno contare su una forza lavoro in più, ridando dignità a chi è in difficoltà ma vuole sentirsi utile».

Secondo lo Sblocca Italia “i Comuni possono definire con apposita delibera i criteri e le condizioni per la realizzazione di interventi su progetti presentati da cittadini singoli o associati, purché individuati in relazione al territorio da riqualificare. Gli interventi possono riguardare la pulizia, la manutenzione, l'abbellimento di aree verdi, piazze, strade ovvero interventi di decoro urbano, di recupero e riuso, con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzati, e in genere la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extraurbano.” In Piemonte un piccolo Comune che non aveva netturbini proprio qualche settimana addietro, dopo aver approvato il regolamento, ha sottoscritto un accordo con un cittadino che tra qualche giorno comincerà a lavorare per due mesi come operatore ecologico. Il progetto prevede che lavorando 4 ore per cinque giorni la settimana posa ripagare in un paio di mesi il debito di 1.200 che ha con l’ente locale.

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