Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

MILAZZO: SVINCOLO AUTOSTRADALE, STERPAGLIE E DEGRADO E’ IL BIGLIETTO DA VISITA PER I TURISTI

Milazzo, 17/7/2015 - Sterpaglie e degrado. E’ il biglietto da visita che i turisti vedono varcando il casello autostradale di Milazzo. A denunciarlo è il vice presidente del consiglio comunale Maurizio Capone il quale ha invitato l’amministrazione a sollecitare il Consorzio Autostradale che gestisce l’area. «Appena fuori dall’autostrada, allo svincolo di Milazzo, i nostri occhi ormai abituati alla scarsa cura del paesaggio non notano quello che invece i turisti (prevalentemente di passaggio e diretti alle Eolie) vedono come bigliettino da visita della nostra città.

Per questo esorto l’Amministrazione – continua Capone – a sposare una causa che sta a cuore a molti di noi. La mia proposta è semplice: prendiamo contatto con l’Anas e impegniamoci seriamente per trovare una soluzione che renda più gradevole l’ingresso nella nostra meravigliosa Milazzo. E se l’Anas non risponde…riproviamo! Questo scenario desolato non può essere considerato decoroso e, soprattutto, non deve essere considerato “normale”».

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