Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

PEDOFILIA A PALMA DI MONTECHIARO, CROCETTA: "CHIUSURA IMMEDIATA PER LA COMUNITÀ ALLOGGIO"

Crocetta:"chiusura immediata per la Comunità alloggio di Palma di Montechiaro, chiusura immediata"
Palermo, 7 lug. 2015 - Un operatore di una comunità alloggio per minori con disturbo del comportamento, nell'agrigentino, è stato fermato dalla polizia con l'accusa di violenza sessuale su alcuni ospiti del centro. La procura ha ordinato il fermo e il gip ha convalidato l'arresto ordinando il carcere. L'uomo, a volte con altri due minorenni anche loro indagati, faceva sesso di gruppo con una ragazza, all'epoca minorenne, con deficit mentale. Secondo l'accusa l'indagato faceva fumare hashish ad alcuni ospiti.

 "Si rimane inorriditi a leggere sulla stampa le notizie delle violenze che si sarebbero consumate per mesi dentro una comunità alloggio di Palma di Montechiaro, che hanno visto come vittime minori e persone con disagio psichico. Non esistono parole per condannare tali episodi". lo dice il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta. Il presidente ringrazia la Procura di Agrigento per la rapida chiusura delle indagini, "ma occorre - aggiunge - una decisione ferma e immediata di tutte le istituzioni. La Regione si costituirà parte civile nei confronti di tutti i soggetti che verranno giudicati responsabili. Ho già sentito il direttore generale del dipartimento, la dottoressa Bullara, che sta già procedendo al trasferimento degli utenti in altre strutture e - conclude Crocetta - emanare i provvedimenti di chiusura delle strutture interessate"

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