Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

ROBERTO VECCHIONI ALL’ARENA DI PORTOROSA, IL MERCANTE DI LUCE TOUR 2015

Messina, 23/07/2014 - Non si tratta soltanto di uno tra i più importanti musicisti italiani autore di brani straordinari tra i quali i classici “Samarcanda”, “El bandolero stanco” “Sogna ragazzo sogna” ma anche di un poeta, attore e romanziere. Robero Vecchioni presenta il tour “Il mercante della luce” ispirato appunto al suo omonimo best-seller accompagnato dalla sua band al completo.

“Non importa quanto si vive, ma con quanta luce dentro…”
Tempo e Bellezza nell'ultima opera di Roberto Vecchioni

Stefano Quondam è un professore di letteratura greca. Marco, suo figlio, affetto da progeria, rara sindrome che accelera vertiginosamente lo scorrere del tempo e condanna a una vecchiaia precoce: il corpo deperisce al ritmo di otto anni in uno, la mente e le emozioni seguono invece l’età anagrafica.
Roberto Vecchioni, la penna che dà vita a questo romanzo impetuoso e poetico sull’amore e sulla vita attraversato dai lirici e dai tragici greci. “Il mercante di luce” - titolo di quest’opera pubblicata da Einaudi - è colui che sottrae all’inesorabile scorrere del tempo piccoli istanti gravidi di senso. Come una melodia o come un’emozione, come l’ipotesi di una speranza.

Ecco la cornice di questa storia, che è la storia di un padre, uomo imperfetto, professore grandissimo e misconosciuto, che tenta di trasmettere al figlio, con parole febbrili e con l’ombra pesante di un tempo che scorre troppo velocemente, quello che passa e quello che resta di un uomo. E lo fa con gli unici strumenti che ha: i versi greci e la fiducia –mista a speranza- che la Bellezza si condensi in attimi eterni di luce che ci salvino dalla morte e dalla perdita di senso.
«Non importa quanto si vive, ma con quanta luce dentro. (…) Io, in fretta, di corsa, nel tempo che ho e che abbiamo, ti voglio passare la bellezza. Noi, Marco, stiamo tentando di cantare un poema in una strofa».

Una storia d’amore in cui diventa sempre più labile, andando avanti, il confine tra chi salva e chi è salvato. Una storia d’amore che è una corsa per sfuggire alla paura: la paura di vivere e di morire.

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