Sara Campanella: giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo della studentessa vittima di femminicidio a Messina

Giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio a Messina. Il corteo si muoverà fino a Piazza dell'Unione Europea, sede del Municipio.  Per la sua uccisione è stato individuato, quale soggetto fortemente sospettato, Stefano ARGENTINO, 27enne, di Noto (SR), anche lui studente nella stessa facoltà della giovane, rintracciato con il supporto dei Carabinieri di Siracusa. Messina, 1 apr. 2025 - Giovedì 3 aprile 2025, alle ore 19.30 con partenza prevista dal Cortile del Rettorato in Piazza Pugliatti, prenderà avvio una fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio. L'iniziativa, organizzata dall'Ateneo peloritano unitamente a tutte le Associazioni studentesche ed in collaborazione con il Comune di Messina, coinvolgerà la Comunità accademica ed è aper...

ROMETTA, ARRESTATI DUE 18ENNI AUTORI DELL’INCENDIO DI UNA VILLETTA

Messina, 16 luglio 2015 - Il 4 marzo scorso una villetta per uso estivo e quindi disabitata in quel periodo, in corso della Libertà a Rometta, era stata data alle fiamme. Il proprietario, un 52 messinese residente a Padova, non presente all’atto dell’incendio, aveva solo potuto constatare con rabbia e dispiacere i gravi danni provocati dalle fiamme alla sua villetta sede delle vacanze in famiglia, tra le altre cose non coperta da assicurazione. Subito dopo l’intervento dei Vigili del fuoco che domarono le fiamme, I Carabinieri della Stazione di Rometta Marea agli ordini del Maresciallo Aiutante Barbera si misero al lavoro per rintracciare i responsabili. Dopo un minuzioso sopralluogo con l’aiuto dei colleghi del nucleo rilievi della Compagnia di Milazzo, i Carabinieri repertarono alcune cicche di sigaretta parzialmente combuste. Un serrata attività di indagine con l’ausilio di telecamere di video sorveglianza e la raccolta di testimonianze permetteva ai Carabinieri di ”stringere” il cerchio intorno a un gruppo di giovani all’epoca dei fatti minorenni.

Dalle cicche repertate i Carabinieri del Ris di Messina riuscivano ad estrapolare due profili di DNA che confrontati con quelli dei due sospettati davano un riscontro schiacciante. Si tratta di due 18enni entrambi di Rometta, nonostante la giovane età già noti alle forze dell’ordine. L’incendio probabilmente è da considerarsi riconducibile a un atto vandalico o comunque a una bravata finita male.

Il Gip del Tribunale per i minorenni di Messina su proposta della Procura, concordando pienamente con i riscontri delle complesse indagini dei carabinieri della Stazione di Rometta, emanava un’ordinanza di custodia cautelare del collocamento in comunità essendo i due arrestati, minorenni all’atto dell’incendio. I due 18enni sono stati così tratti in arresto e tradotti presso due diverse comunità alloggio per minori.

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