Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

SANTO STEFANO DI CAMASTRA: BONNIE E CLYDE DELLA CERAMICA, SEQUESTRATI 300 OGGETTI D’ARTE ARTIGIANALE

Santo Stefano di Camastra (ME), 21/07/2015 - È apparsa banale la giustificazione di averli trovati incustoditi e d’essersene appropriati, così, sono stati deferiti dai Carabinieri del Aliquota Radiomobile della Compagnia di Santo Stefano di Camastra due persone: un trentasettenne, nato negli USA ed una ventisettenne rumena conviventi ed entrambi domiciliati a Palermo. Forse avranno pensato di farne lauto bottino rivendendoli, oppure, solo avranno avuto intenzione di soddisfare un proprio desiderio di possesso, ma, sta di fatto che, i due, alle prime luci della mattinata odierna, dopo una notte passata in un B&B di S. Stefano, si sono recati in una rada che accompagna la contrada Petraria - Agro del Comune di Santo Stefano di Camastra , dove insieme ad una meravigliosa spiaggia, v’è, adiacente, una antica fabbrica di ceramica . I due – secondo una prima ricostruzione operata dall’Arma stefanese - hanno asportato, approfittando dell’assenza di un efficace presidio, 317 oggetti in ceramica smaltata e decorata .

Si tratta di oggetti che riproducono: pesci ( polipi, pesce spada e delfini), saliere, ciotole di vari formati , piatti e sottopentole ed altro. Il loro gesto, tuttavia , per quanto furtivo non poteva lasciarli insensibili ad un paesaggio incantevole ed alle acque del mare stefanese. Così, ai due conviventi, dopo il furto ed aver caricato gli oggetti sull’auto, è balenata l’idea di approfittare di quegli incantevoli luoghi che, a quell’ora, assumono un fascino esotico. Sentendosi sicuri per il fatto che la zona è ritirata ed incontaminata, decidevano di intrattenersi per bagnarsi. La scelta, seppur felice sotto il profilo umano, non lo è stata sotto il profilo criminale, perché la loro presenza, da lì a poco sarebbe stata notata da una gazzella dei Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Santo Stefano di Camastra al Comando del Maresciallo Capo Piacentino Alfredo.

In particolare i militari decidevano di portarsi sulla rada ed accertarsi meglio riguardo quell’insolita presenza e così, scoprivano che i due non erano dei semplici innamorati che, approfittando delle prime luci, avevano deciso di fare un bagno, ma, bensì, due predatori di ceramica. Infatti, aperto il cofano della BMW scura dell’uomo, i Carabinieri trovavano 317 oggetti di ceramica inseriti in diversi scatoloni di cartone e ben avvolti nella carta per evitarne il danneggiamento. I beni sono stati sottoposto a sequestro e restituiti alla legittima proprietà, mentre i due dovranno rispondere di furto e ricettazione davanti all’Autorità Giudiziaria di Patti.

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