Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

UNIONI CIVILI E PARITÀ: FEMMINA CON GLI ATTRIBUTI MASCHILI, POTRÒ USARE LA TOILETTE PER SIGNORE?

[22/07/20015] - Ci scrive il sig.(o signora) Giorgio Rapanelli, Corridonia (Macerata) in merito alla questione delle unioni civili e della parità. Il Parlamento italiano dovrà legiferare in proposito: “Non può tralasciare o metterlo in secondo piano", dice la presidente della Camera Laura Boldrini. "I diritti non possono essere oggetto di mercantilizzazione e vanno portati fino in fondo e non possono essere rispettati a metà". “Recupereremo il tempo perso da altri", afferma il ministro Boschi dopo la sentenza di Strasburgo. Il provvedimento di legge approderà in Aula nell'ultima settimana di lavori. Il Senato esaminerà il ddl Unioni Civili "l'ultima settimana di lavoro" prima della pausa estiva.

Ma ecco quanto ci scrive il sig. Rapanelli.

Caro Direttore,
mi sono sempre sentito femmina fin dall’infanzia. Oggi, pur mantenendo gli attributi maschili, la legge mi permette di cambiare il mio attuale nome di Giorgio in quello di Maria. Ma – chiedo – potrò con ciò iniziare ad usare la toilette per signore?
Cordiali saluti.
Giorgio Rapanelli, Corridonia (Macerata).

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Egr. sig. Giorgio (o Maria) Rapanelli, complimenti per avere scelto un nome tanto diffuso e bello. E auguri per quanto il suo nuovo stato anagrafico potrà di bello e positivo potrà introdurre nella sua vita. Riguardo alla toilette, le confesso che ho sempre ritenuto indegno di una società che vuole considerarsi civile la distinzione dei servizi igienici in maschili e femminili, ritenendo che sarebbe segno di vera parità (e civiltà) un indistinto uso delle toilette.
Mi sorge solo il sospetto che a tal punto le femmine comincerebbero a farla di fuori per vendetta. E farebbero bene! 

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