Sara Campanella: giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo della studentessa vittima di femminicidio a Messina

Giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio a Messina. Il corteo si muoverà fino a Piazza dell'Unione Europea, sede del Municipio.  Per la sua uccisione è stato individuato, quale soggetto fortemente sospettato, Stefano ARGENTINO, 27enne, di Noto (SR), anche lui studente nella stessa facoltà della giovane, rintracciato con il supporto dei Carabinieri di Siracusa. Messina, 1 apr. 2025 - Giovedì 3 aprile 2025, alle ore 19.30 con partenza prevista dal Cortile del Rettorato in Piazza Pugliatti, prenderà avvio una fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio. L'iniziativa, organizzata dall'Ateneo peloritano unitamente a tutte le Associazioni studentesche ed in collaborazione con il Comune di Messina, coinvolgerà la Comunità accademica ed è aper...

FRANCANTONIO GENOVESE AI DOMICILIARI: FINALMENTE UN PO' DI GIUSTIZIA DOPO IL CASO AZZOLLINI

Messina, 31 luglio 2015 - Al deputato Francantonio Genovese (PD), in carcere dal 15 gennaio scorso per lo scandalo della formazione professionale, sono stati concessi gli arresti domiciliari dai giudici del del Tribunale feriale di Messina, che hanno sostituito la custodia cautelare in carcere con quella della detenzione in casa, ritenuta adeguata e sufficiente a soddisfare le esigenze cautelari. Il parlamentare del PD, arrestato nell'ambito dell'inchiesta sulla formazione professionale condotta dalla Procura della Repubblica di Messina, ha gia' lasciato il carcere.

“È la fine di un periodo che ha visto la sospensione della normalità processuale”. Così Francesco Barbalace, coordinatore regionale LabDem Sicilia, commenta la decisione del Tribunale Feriale di Mesina di concedere gli arresti domiciliari al parlamentare PD Francantonio Genovese.

“Ieri in Parlamento abbiamo assistito a una votazione molto controversa, che ha salvato il deputato NCD Antonio Azzollini - prosegue Barbalace. Impossibile non andare con la memoria a quanto è successo a maggio dell’anno scorso, quando la stessa Aula decretò che Francantonio Genovese doveva finire in carcere, sull’onda di una spinta giustizialista che evidentemente oggi è venuta meno.
Probabilmente, la contestualistà politica può rendere diverso il trattamento. È comunque evidente che resta ancora aperta in certa parte della sinistra la riflessione sui rapporti tra politica e giustizia.
Fatto salvo il procedimento giudiziario ancora in corso e sul quale si attende il pronunciamento della magistatura, come LabDEm non possiamo che condannare uno strumento antidemocratico della carcerazione preventiva, in palese conflitto con il principio dell’innocenza fino a prova contraria”.

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