Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

FRANCANTONIO GENOVESE AI DOMICILIARI: FINALMENTE UN PO' DI GIUSTIZIA DOPO IL CASO AZZOLLINI

Messina, 31 luglio 2015 - Al deputato Francantonio Genovese (PD), in carcere dal 15 gennaio scorso per lo scandalo della formazione professionale, sono stati concessi gli arresti domiciliari dai giudici del del Tribunale feriale di Messina, che hanno sostituito la custodia cautelare in carcere con quella della detenzione in casa, ritenuta adeguata e sufficiente a soddisfare le esigenze cautelari. Il parlamentare del PD, arrestato nell'ambito dell'inchiesta sulla formazione professionale condotta dalla Procura della Repubblica di Messina, ha gia' lasciato il carcere.

“È la fine di un periodo che ha visto la sospensione della normalità processuale”. Così Francesco Barbalace, coordinatore regionale LabDem Sicilia, commenta la decisione del Tribunale Feriale di Mesina di concedere gli arresti domiciliari al parlamentare PD Francantonio Genovese.

“Ieri in Parlamento abbiamo assistito a una votazione molto controversa, che ha salvato il deputato NCD Antonio Azzollini - prosegue Barbalace. Impossibile non andare con la memoria a quanto è successo a maggio dell’anno scorso, quando la stessa Aula decretò che Francantonio Genovese doveva finire in carcere, sull’onda di una spinta giustizialista che evidentemente oggi è venuta meno.
Probabilmente, la contestualistà politica può rendere diverso il trattamento. È comunque evidente che resta ancora aperta in certa parte della sinistra la riflessione sui rapporti tra politica e giustizia.
Fatto salvo il procedimento giudiziario ancora in corso e sul quale si attende il pronunciamento della magistatura, come LabDEm non possiamo che condannare uno strumento antidemocratico della carcerazione preventiva, in palese conflitto con il principio dell’innocenza fino a prova contraria”.

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