Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

LA SICILIA AL SESTO POSTO IN ITALIA PER FURTI DI OPERE D’ARTE

Catania e Palermo le province con il più alto numero di furti
Roma, 5 agosto 2015 – La Sicilia è al sesto posto in Italia per numero di furti di opere d’arte e materiale archeologico. I 42 casi denunciati in un anno in Sicilia rappresentano il 7% del totale nazionale, pari a 600 furti l’anno. Nella classifica stilata dall’Osservatorio Assiv sulla vigilanza privata in base ai dati Istat, la Sicilia è preceduta dal Lazio al primo posto con 81 furti, seguito da Lombardia (77), Campania (55), Toscana (54) e Emilia Romagna (47). Nell’ambito della regione è Catania la provincia che con il 24% sul totale ha il primato dei furti di opere d’arte. Il secondo posto è occupato da Palermo con il 21%, il terzo da Messina e Siracusa con il 12% ciascuna. A seguire ci sono Trapani con il 9,5%, Caltanissetta e Ragusa con il 7%, Agrigento con il 4,2% e infine Enna con il 2,4%.

I furti di opere d’arte rappresentano solo una piccola percentuale rispetto ai circa 250.000 furti commessi ogni anno a danno delle abitazioni, che nel periodo estivo diventano facile preda dei ladri. L’ASSIV-Confindustria, l’associazione delle imprese di vigilanza e servizi fiduciari, rinnova i consigli per chi parte in vacanza e non vuole ritrovare svaligiata la propria casa in città. 1) In primo luogo è bene evitare di far sapere pubblicamente il periodo e la durata della vacanza, quindi continuare ad usare la formula generica “in questo momento non possiamo rispondere” nella segreteria telefonica e poi fare attenzione a non diffondere post sui social network con informazioni dettagliate sulle proprie vacanze.

2) Se si sta via a lungo, è meglio non far accumulare la posta nella cassetta chiedendo a un vicino di ritirarla. 3) Attivare un servizio di pronto intervento su allarme che faccia arrivare sul posto una guardia giurata armata, evitando di far correre il rischio di incontri sgraditi a parenti o amici incaricati di intervenire in caso di allarme. 4) Come misura estrema, in assenza di efficaci misure antintrusione, è consigliabile fare un elenco e fotografare gli oggetti di valore, in particolare preziosi e opere d’arte, per avere più probabilità, in caso di furto, di ritrovarli fra le refurtive eventualmente recuperate dalle forze dell’ordine.

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