Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

MILAZZO: “ESTATE AL CHIOSTRO”, DEDICATO AL MUSICISTA DIMENTICATO RICCARDO CASALAINA

Milazzo, 21/08/2015 – Riprendono le serate di “Estate al Chiostro” dedicate a eventi e figure legate a Milazzo, e organizzate dalla Lute –Libera Università per la Terza Età- e dalla sezione milazzese di “Italia Nostra”. L’incontro di venerdì 21 agosto (ore 21, chiostro dio S. Papino) sarà dedicata al musicista Riccardo Casalaina. Brevissima la sua parabola di vita: salutato come grande promessa della musica italiana da Mascagni, Leoncavallo, Cilea, definito “il Mozart dei nostri tempi”, muore a 27 anni nel 1908, sotto le macerie del terremoto di Messina, città dove aveva voluto vivere, e dove per tutto quel tragico dicembre si era dedicato alle prove della sua opera, Antony, che non vedrà mai rappresentata e di cui quindi non conoscerà il successo. Un’affascinante figura di “musicista dimenticato”, legato a Milazzo dal suo amore per Dora Lucifero e dalla tomba in cui riposa nel nostro cimitero. Sarà presentata da Luigi Cordova, col supporto dell’ascolto di brani dell’Autore e l’intervento di Nicola Schepis e di Maria Assunta Munafò.

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