Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

LIVATINO, IL GIUDICE SIMBOLO DELLO STATO IN LOTTA CONTRO LA MAFIA SARÀ SANTO

21/09/2015 - Rosario Angelo Livatino, il martirio del giovane giudice simbolo dello Stato in lotta contro la mafia. Rosario Livatino sarà Santo. Ai suoi killer disse: “Cosa vi ho fatto?”, come il Cristo. È già Servo di Dio. Elena Valdetara Canale miracolata per intercessione del mite e inflessibile magistrato cattolico Rosario Livatino trucidato il 21 Settembre 1990 da quattro sicari assoldati dalla Stidda, organizzazione mafiosa in contrasto con Cosa Nostra. San Giovanni Paolo II lo definì “Martire della Giustizia e indirettamente della Fede”. La sua fu una Lezione di Alta Civiltà Giuridica. Il 19 Luglio 2011 è stato firmato dall’arcivescovo di Agrigento, il decreto per l’avvio del processo diocesano di beatificazione, aperto ufficialmente il 21 Settembre 2011 nella chiesa di San Domenico di Canicattì. È attestato il suo impegno affinché, nell’aula delle udienze in Tribunale, ci fosse un crocifisso. L’Agenda di Livatino “sub tutela Dei”. Fede e Diritto.

L’effetto perverso fondamentale che può annidarsi nel responsabilizzare civilmente il giudice. Giustizia e Fede. “Il giudice non può e non deve essere un protagonista occulto dei cambiamenti sociali e politici. L’indipendenza del giudice – insegna Rosario Livatino – non è solo nella propria coscienza, nella incessante libertà morale, nella fedeltà ai principi, nella sua capacità di sacrificio, nella credibilità che riesce a conquistarsi con le sue decisioni. L’indipendenza del giudice è anche nella sua moralità, nella trasparenza della sua condotta dentro e fuori delle mura del suo ufficio. Solo se il giudice realizza in sé stesso queste condizioni, la società può accettare ch’egli abbia sugli altri un potere così grande come quello che ha”. Livatino è un grande esempio morale per i giovani e per l’Italia che ama la sua Costituzione della Repubblica oggi sotto assedio. Diritto biblico e diritto evangelico. La sua Lezione scuote le coscienze.

Nicola Facciolini

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