Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MESSINA, RESTITUZIONE MEZZI ANTINCENDIO: IL PREFETTO CHIEDE CHIARIMENTI AD ACCORINTI

Messina, 16 settembre 2015 - Il Prefetto di Messina dott. Stefano Trotta, venuto a conoscenza dell’eventualità denunciata da alcune associazioni comunali di volontariato, operanti nell’ambito della protezione civile, di dover restituire alla Regione, a causa di asserita inattività del Comune di Messina, i mezzi di soccorso finora avuti in comodato, ha ritenuto estremamente preoccupante e grave la notizia, che, se vera, costituirebbe un vulnus per il sistema di soccorso ed assistenza alla popolazione in caso di necessità.
A tale riguardo, nella considerazione che la pianificazione comunale di emergenza non può ritenersi avulsa dalla programmazione provinciale di protezione civile, la cui responsabilità ricade sulla Prefettura, ha, nella giornata di ieri, doverosamente chiesto al Sindaco del Comune capoluogo di essere tempestivamente informato sulle seguenti circostanze:
• se risponda a verità la notizia circa la mancata partecipazione del Comune di Messina al bando del Dipartimento Regionale della Protezione Civile per l’assegnazione di N. 25 moduli antincendio, già in dotazione delle predette associazioni;
• se la supposta restituzione dei moduli antincendio possa incidere in maniera negativa sulla organizzazione dei servizi di protezione civile in ragione della relativa pianificazione comunale;
• se quanto asserito dalle associazioni di volontariato possa effettivamente depotenziare la capacità di intervento in caso di necessità a detrimento della sicurezza delle persone e dei beni.

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