Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

RAFFINERIA MILAZZO: DISSERVIZI, IL SINDACO SCRIVE AL PREFETTO E ALLA PROCURA

Si sollecita il “ potenziamento delle misure di controllo sia in fase preventiva, esecutiva ed operativa dei complessi produttivi a forte impatto ambientale ed a rischio di incidente rilevante”
18/9/2015 - Presa di posizione del sindaco Giovanni Formica dopo il disservizio verificatosi alla Raffineria lunedì scorso. Il primo cittadino ha inviato una lettera alla direzione dell’azienda, all’Arpa, all’Asp, all’Ispra, all’assessorato regionale Territorio ed Ambiente, informando anche il prefetto e la Procura di Barcellona, per chiedere (ai vertici Ram) una “dettagliata relazione in ordine ai fatti descritti precisando, altresì, lo stato di definizione delle procedure di riavvio ed esercizio degli impianti dopo il recente ciclo di avvicendamento tecnico-impiantistico”. Agli altri enti invece si sollecitano le iniziative volte “al potenziamento ed alla intensificazione delle misure di controllo sia in fase preventiva, esecutiva ed operativa dei complessi produttivi a forte impatto ambientale ed a rischio di incidente rilevante, presenti su questo territorio, avendo ulteriore e particolare riguardo per quelli della Raffineria, adoperandosi per una concreta e definitiva attivazione della rete di monitoraggio e controllo di tutte le matrici ambientali, con l'obiettivo di renderne pubbliche le specifiche risultanze.

In tal senso – prose-gue Formica – si ribadisce, ancora una volta la necessità di veder attivato un rigoroso ed attendibile controllo e monitoraggio ambientale integrato dalla permanente ripresa video-assistita dei vari impianti; la necessità di una puntuale e tempestiva ed, ove possibile, preventiva informazione alle autorità locali da parte dei Gestori degli impianti; la necessità della immediata attivazione e messa in esercizio della rete di monitoraggio ambientale nei territori ad alto rischio di crisi ambientale”.

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