Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

RAFFINERIA MILAZZO: DISSERVIZI, IL SINDACO SCRIVE AL PREFETTO E ALLA PROCURA

Si sollecita il “ potenziamento delle misure di controllo sia in fase preventiva, esecutiva ed operativa dei complessi produttivi a forte impatto ambientale ed a rischio di incidente rilevante”
18/9/2015 - Presa di posizione del sindaco Giovanni Formica dopo il disservizio verificatosi alla Raffineria lunedì scorso. Il primo cittadino ha inviato una lettera alla direzione dell’azienda, all’Arpa, all’Asp, all’Ispra, all’assessorato regionale Territorio ed Ambiente, informando anche il prefetto e la Procura di Barcellona, per chiedere (ai vertici Ram) una “dettagliata relazione in ordine ai fatti descritti precisando, altresì, lo stato di definizione delle procedure di riavvio ed esercizio degli impianti dopo il recente ciclo di avvicendamento tecnico-impiantistico”. Agli altri enti invece si sollecitano le iniziative volte “al potenziamento ed alla intensificazione delle misure di controllo sia in fase preventiva, esecutiva ed operativa dei complessi produttivi a forte impatto ambientale ed a rischio di incidente rilevante, presenti su questo territorio, avendo ulteriore e particolare riguardo per quelli della Raffineria, adoperandosi per una concreta e definitiva attivazione della rete di monitoraggio e controllo di tutte le matrici ambientali, con l'obiettivo di renderne pubbliche le specifiche risultanze.

In tal senso – prose-gue Formica – si ribadisce, ancora una volta la necessità di veder attivato un rigoroso ed attendibile controllo e monitoraggio ambientale integrato dalla permanente ripresa video-assistita dei vari impianti; la necessità di una puntuale e tempestiva ed, ove possibile, preventiva informazione alle autorità locali da parte dei Gestori degli impianti; la necessità della immediata attivazione e messa in esercizio della rete di monitoraggio ambientale nei territori ad alto rischio di crisi ambientale”.

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