Accesso a Medicina, il Tour dei Diritti arriva in Sicilia: tappe a Catania e Palermo, ''illegittimità e anomalie'' del semestre filtro

  Accesso a Medicina, il Tour dei Diritti arriva in Sicilia: tappe a Catania e Palermo. Il Comitato Medicina Senza Filtri porta il dossier con tutte le ''illegittimità e anomalie'' del semestre filtro 15/01/2026 - “L’accesso a Medicina non può essere una lotteria né una selezione a geometria variabile”. È da questa constatazione che prosegue il  Tour dei Diritti , la mobilitazione nazionale promossa dal  Comitato Medicina Senza Filtri  – che riunisce  Studio Legale Leone-Fell & C., Radicali Italiani, Dispenso Academy, Associazione Acquirenti e Associazione Intesa Universitaria  – per denunciare pubblicamente le criticità e le illegittimità del nuovo sistema di accesso ai corsi di Medicina e Chirurgia. Dopo la prima tappa di Napoli, il Tour fa ora  tappa in Sicilia , con due appuntamenti consecutivi: Catania – 16 gennaio , ore  15:00 ,  Palazzo Biscari , via Museo Biscari, 10 Palermo – 17 gennaio , ore  15:00 ,  Astoria Pala...

RETE STUDENTI: "INACCETTABILE MANCANZA DI FONDI PER SPESE DI FUNZIONAMENTO IN SICILIA"

23/09/2015 - Apprendiamo in queste ore, tramite mezzo stampa, della vicenda che riguarda le spese di funzionamento per gli Istituti scolastici siciliani. Se con l'arrivo della Buona Scuola speravamo (almeno) di vedere incrementati i fondi per le spese di funzionamento (materiale quale carta da fotocopie, toner, sapone, cancelleria, carta igienica etc.) a livello regionale, speravamo male. Il ministero ha comunicato di voler incrementare le risorse, stanziando fondi in tutte le regioni; eccetto che in Sicilia, dove lo stanziamento di questi fondi è competenza esclusiva della Regione. Dichiara Andrea Manerchia, coordinatore regionale della Rete degli Studenti Medi Sicilia: " È pazzesco pensare che in un momento del genere, con la regione Sicilia praticamente in default economico, il MIUR decide di escludere la Regione Sicilia dall'erogazione di fondi a livello Ministeriale, ignorando praticamente la condizione economica in cui versa la regione, sapendo perfettamente dell'impossibilità di adempiere a questo compito."

Ancora una volta la Sicilia rischia di rimanere il fanalino di coda dell'Istruzione pubblica in Italia, lasciando come unica soluzione a problemi di questo tipo l'organizzazione autonoma di studenti, genitori e personale scolastico, che in molte realtà, già da tempo, si tassano per poter permettere la vivibilità e il funzionamento dei servizi minimi degli Istituti. Molti altri Istituti, invece, sono costretti a spendere l'intera somma ricavata dal contributo volontario (ormai richiesto in molto scuole come fosse una tassa obbligatoria) nell'acquisto di materiali minimi, se non per pagare l'assicurazione per gli studenti. È necessario che il Ministero cambi rotta e decida di seguire anche in Sicilia il percorso seguito in tutte le altre regioni d'Italia.

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