“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

RIFORME: RIMPIANGERE MONTI, UN PARADOSSO CHE RISCHIA DI RIVELARSI… PARADOSSALE

6 settembre 2015 – Non pensavamo che si sarebbe potuto rimpiangere il governo Monti, un sodalizio governativo ‘eurocentrico’, artefice di passaggi inediti della politica italiana, non esemplari dal punto di vista della democrazia parlamentare e costituzionale. Eppure Mario Monti ha dato priorità ed attuazione a riforme che, giuste o sbagliate, riguardavano (e riguardano) il tessuto sociale, la gente, quel ‘popolo’ di cui sembra essere diventato da populisti parlare.
“Il mio governo – ha più volte dichiarato il sen. Mario Monti – in pochi giorni ha messo in campo la riforma delle pensioni e la riforma della tassazione, introducendo di fatto una patrimoniale. Riforme concrete, non slides. Siamo stati attenti a distribuire l’impopolarità a destra e a sinistra”.

Citando al ribasso vorremo… citare la riforma del condominio, una riforma (in teoria) di interesse comune, destinata a migliorare il rapporto con la propria casa, con il vicinato, con gli stessi animali domestici, e a sanare contenziosi bestiali, che intasano la vita delle persone, delle famiglie e dei tribunali. Di fatto tale riforma si è rivelata scadente, inefficace, illusoria.

Fosse stata più autenticamente ‘popolare’, al servizio della gente e del condominio sarebbe stata una riforma necessaria, utile, provvidenziale.

E comunque sarebbe stata una riforma non interessata unicamente agli interessi dei partiti e dei governanti in carica. Sarebbe stata una riforma per il Paese e non per i partiti politici e per le segreterie degli stessi. Non sarebbe stata - cioè - una riforma privata, avulsa dagli interessi reali del Paese e della gente.

Commenti