Carota: una radice millenaria simbolo dell'acutezza visiva, i piatti più appetitosi per la salute degli occhi

La carota: come una radice millenaria è diventata il simbolo dell'acutezza visiva.  Baviera svela i piatti primaverili più appetitosi per la salute degli occhi 4/5/2026 -  La carota è una radice dalla storia millenaria che è diventata il simbolo dell'acutezza visiva. È infatti uno degli ortaggi più antichi coltivati  ​​ dall'umanità e, allo stesso tempo, uno degli alimenti più chiaramente associati alla salute degli occhi. Per questo gli esperti di  Baviera , il gruppo oftalmico leader in Europa, ci spiegano perché la carota è uno degli alimenti più benefici per la salute degli occhi: -  Elevato contenuto di beta-carotene  che il corpo converte in vitamina A, essenziale per la formazione dei pigmenti visivi nella retina e per il mantenimento di una vista ottimale, soprattutto in condizioni di scarsa illuminazione. -  Ricchezza di luteina e zeaxantina  che proteggono la macula dalla luce blu e dallo stress ossidativo, contribuendo a prevenire l'inv...

TESTIMONI DI GIUSTIZIA, CUTRÒ: “LA MIA LOTTA HA AVUTO UN SENSO”

Ignazio Cutrò, testimone di giustizia: “Oggi posso dire che oggi la mia lotta ha avuto un senso”
17 settembre 2015 - Con questo messaggio vi comunico che il prossimo mese verrò assunto dalla Regione Siciliana in seguito alla legge regionale dedicata proprio all'assunzione dei testimoni di giustizia. Ma la cosa ancor più bella è un'altra: andrò a lavorare in un ufficio regionale che ha sede a Bivona, nel mio paese, nello stesso centro in cui abitano le persone che ho indicato nelle aule giudiziarie. In questi momenti mi tornano in mente le parole del procuratore aggiunto della Dda di Palermo, Vittorio Teresi, che alcuni anni fa - in occasione di un incontro con gli studenti proprio a Bivona - disse che la mia scelta di entrare nel programma di protezione testimoni ma di non accettare il trasferimento in località segreta e di dire "no" ad una nuova identità era la scelta giusta per combattere nel territorio la criminalità organizzata.

Devono essere i malavitosi ad andare via dai centri abitati; devono essere loro a far le valige e lasciare i paesi in cui hanno tentato di comandare con la prepotenza e con la violenza tipica mafiosa. Le persone perbene devono poter vivere ovunque. Al momento dell'ingresso nel programma di protezione, al sol pensiero di abbandonare la mia Bivona per assumere una nuova identità e recarmi in una località segreta dove nessuno conosceva la mia storia, mi sentivo uno sconfitto. Era come se a vincere fossero stati i mafiosi che mi avevano reso la vita difficile.

Restare nella mia città è stata, invece, una grande vittoria. E lo è ancor di più lavorarci onestamente e da impiegato pubblico. Mi sento di rivolgere un ringraziamento alla Magistratura, al Prefetto di Agrigento, Nicola Diomede, e al presidente Rosario Crocetta che con la scelta di farmi lavorare in un ufficio regionale con sede nella mia Bivona ha lanciato un chiaro messaggio: le persone oneste e perbene restano libere e vivono dove vogliono. I malavitosi e i mafiosi devono andar via.

In culo alla mafia.

Ignazio Cutrò

Commenti