Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

ENASARCO, VOGLIAMO CHIAREZZA SULLA GESTIONE AMMINISTRATIVA

15 ottobre 2015 - Siamo fortemente preoccupati per le numerose segnalazioni relative alla “gestione operativa” della Fondazione Enasarco e, in particolare, all’attuazione parziale delle deliberazioni assunte dal Consiglio di Amministrazione in materia di previdenza per la cumulabilità delle pensioni con gli altri redditi percepiti.
Se così fosse, vorremmo acquisire idonee informazioni per comprendere le motivazioni di scelte di carattere gestionale che sembrerebbero non corrispondere alle deliberazioni del CdA, e non vorremmo che fossero decisioni dettate dalle imminenti elezioni per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione.

Inoltre, a parere di questa O.S., appare inopportuno l’eccessivo utilizzo di risorse della cassa per l’acquisizione di consulenze legali.

Il tutto, mentre continua inesorabile il calo degli iscritti, e quindi dei contributi, con l’avvicinarsi del rapporto tra iscritti e pensionati alla temibile equazione dell’1 a 1, con conseguente, probabile prossimo nuovo ritocco delle aliquote contributive o, in mancanza, del rialzo dei requisiti pensionistici.

La UILPA, nel segnalare questa gestione, chiederà ai Consiglieri di Amministrazione, nonché al Collegio dei Sindaci, di verificare l’applicazione di tutte le direttive in materia previdenziale, per fugare il rischio di aggravi di spesa per i contribuenti e per le casse dell’Ente.
In assenza di risposte, promuoverà tutte le azioni consentite dalla legge, non escludendo iniziative di carattere parlamentare.

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