Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

EX PROVINCIA REGIONALE MESSINA, IL DOCUMENTO CONCLUSIVO DELL’ASSEMBLEA DEI LAVORATORI

Messina, 27 Ottobre 2015 - Come programmato dalle Segreterie Nazionali e Regionali, si è tenuta l'assemblea dei lavoratori dipendenti della ex Provincia Regionale, per sostenere e supportare la mobilitazione dei lavoratori soprattutto, per sollecitare il governo nazionale e regionale a portare a completamento il processo di riordino e quindi per dare certezza ai lavoratori tutti e a Messina come in Sicilia ai lavoratori precari utilizzati a tempo determinato.
I rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil delle Funzione Pubbliche Fucile, Coledi e Giliberto, seguiti dagli interventi della componente della Rappresentanza Sindacale Unitaria e dei dipendenti hanno reso possibile un approfondimento dei temi nazionali, regionali e locali rispetto al futuro delle ex Province e dei costituendi nuovi Liberi Consorzi e Città Metropolitane.

E' stato ampiamente affrontata la questione legata alla nuova riorganizzazione della struttura dell'Ente per la quale sono state presentate dal sindacato proposte e osservazioni tendenti ad costruire un modello migliorativo organizzativo rispetto a quello presentato dall'ente che, sicuramente più funzionale e rispondenti ai bisogni della collettività. Su questa problematica restiamo in attesa di un risposta.
Criticità è stata espressa in merito alla decurtazione delle risorse ed ai tagli operati dal governi nazionale.
L'iter legislativo regionale, pur se ha messo in sicurezza le funzioni e le dotazioni organiche e benché abbia seguito un percorso diverso rispetto ad alcuni principi della Delrio soprattutto per ciò che riguarda gli organi di rappresentanza istituzionale, purtroppo ha subìto una battuta d'arresto a seguito dei rilievi mossi dal Consiglio dei Ministri costringendo il Governo Regionale ad apportare le dovute modifiche, ma che assolutamente va giustificato.

Il Sindacato è fermamente convinto delle azioni intraprese e si batterà in ogni confronto, mettendo al centro il processo di riordino che ad oggi è rimasto incompiuto, ma soprattutto per non compromettere il futuro lavorativo dei dipendenti ed anche dei servizi ai cittadini”.
Non permetteremo – hanno ribadito i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil Funzione Pubblica - che il percorso si interrompa e perciò ribadiamo la richiesta ai rispettivi governi di prevedere le giuste risorse a partire già dal 2016 per mettere in sicurezza servizi e lavoratori ed evitare che si arrivi alla paralisi degli Enti e le gravi conseguenze che ne deriverebbero.
Insomma bisogna rivendicare un processo che metta al centro una corretta ricollocazione del personale provinciale, a partire dalla valorizzazione delle competenze professionali e da un vero rilancio dei servizi sul territorio con attivazione di un processo di stabilizzazione per i precari sia contrattualizzati che utilizzati in Attività Socialmente Utili.
Altre iniziativa in continuità alla giornata di mobilitazione odierna saranno intraprese in mancanza di risposte immediate e certe.

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