Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

INPS: PERQUISIZIONI SEDI, PIENA COLLABORAZIONE CON LA MAGISTRATURA

In relazione alle notizie diffuse in mattinata riguardanti perquisizioni in corso nella sede della Direzione Generale e in altre sedi regionali dell’Inps, l’Istituto dichiara piena collaborazione con la magistratura e con le forze dell’ordine nello svolgimento delle indagini

Roma, 23 ottobre 2015 - Dirigenti locali e centrali dell'Inps che hanno omesso i controlli sui dati immessi nel sistema informatico dell'istituto sono i maggiori beneficiari dell'erogazione di somme ottenute illecitamente: è l'ipotesi formulata dalla Procura di Nocera Inferiore (Salerno) che indaga sull'erogazione di premi di produttività a dirigenti e funzionari dell'istituto. Falso ideologico e truffa aggravata sono le ipotesi di reato al centro dell'indagine. Sono al vaglio del sostituto procuratore, Roberto Lenza, le posizioni di di diverse centinaia di ispettori, funzionari e dirigenti centrali e locali che avrebbero lucrato indebitamente somme erogate a titolo di incentivo e produttività.

I dati attuali sono ancora parziali ma solo per gli anni 2012 e 2013 le somme erogate ammontano a oltre 400 milioni di euro: secondo la Procura sarebbero stati immessi nel sistema informatico dell'Inps dati falsi circa il numero dei disconoscimenti di rapporti di lavoro alle dipendenze per dimostrare il raggiungimento dell'obiettivo fissato dall'ente ed ottenere le somme.

Sono state eseguite perquisizioni presso la Direzione generale dell'Inps e in tutti i capoluoghi di regione. Il nuovo filone investigativo è legato alla maxi-inchiesta denominata "Mastrolindo" che finora ha portato all'esecuzione di 44 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di imprenditori e professionisti e al sequestro preventivo di beni per un valore complessivo di oltre 137 milioni di euro, relativamente alla costituzione di diverse aziende inesistenti situate nell'agro nocerino sarnese e operanti nel settore terziario, come ditte di pulizie, sulle quali insistevano migliaia di falsi rapporti di lavoro al fine di conseguire indebite erogazioni previdenziali e assistenziali dall'Inps (indennità di disoccupazione, maternità e malattia).

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