Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

LA MANDRAGORA MANDA IN OSPEDALE MADRE E FIGLIA A PALERMO: GRAVI LE LORO CONDIZIONI

Palermo, 04/10/2015 - Si trovano ora ricoverate all'ospedale Ingrassia di Palermo in attesa dell'antidoto, la fisostigmina, che il Centro antiveleni dovrà inviare per salvare la vita di una donna di 64 anni e della figlia di 44 anni, ricoverate in gravi condizioni per avere mangiato la mandragora, pianta comunemente chiamata mandragola. Le due donne sono state ricoverate dopo avere avvertito i sintomi la pianta, della famiglia delle Solanaceae, come le melenzane, è in grado di procurare in seguito alla sua ingestione cotta o cruda: confusione mentale, vertigini, nausea, diarrea e malessere generale. Le due donne sono ora ricoverate in codice rosso all'ospedale Ingrassia di Palermo, dove i sanitari attendono l'arrivo dal centro antiveleni dell'antidoto, la fisostigmina.
La Mandragora, che ricorda la figura umana (maschile e femminile), insieme alle proprietà anestetiche era considerata una pianta poteri sovrannaturali in molte tradizioni popolari.

La mandragora, nel 1615, in alcuni trattati sulla licantropia, era descritta come un magico unguento che permetteva la trasformazione in animali. Secondo le credenze popolari, le mandragore nascevano dallo sperma emesso dagli impiccati in punto di morte; può essere ricondotta ad alcune usanze Voodoo nelle quali era utilizzata come surrogato delle più famose bambole di cera. È considerata una pianta magica anche dalla Wicca moderna, in particolare nei giorni di plenilunio.
La pianta della mandragora viene pure ricordata nell'omonima rappresentazione teatrale di Niccolò Machiavelli, fra le piante magiche del romanzo fantasy Harry Potter e la camera dei segreti e dell'omonimo film da esso tratto, nel nome di due personaggi dell'anime e manga I Cavalieri dello zodiaco, nonché nel lungometraggio Il labirinto del fauno e nel film di Stefano Bessoni Krokodyle dove una mandragola viene utilizzata nel processo di fabbricazione di un homunculus. Inoltre viene descritta in Haunting Ground per le sue proprietà rivitalizzanti. Nel videogioco Pokémon, Oddish è ispirato a questa pianta. Nel romanzo di Luigi Santucci Il mandragolo il protagonista Demo (un essere deforme, ma dotato di straordinari poteri medianici) viene paragonato alla pianta magica.







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