Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

LEGGE 104: 23 ANNI DI INADEMPIENZE CONTRO I DISABILI, FORZA NUOVA A FIANCO DEGLI ITALIANI PIÙ DISCRIMINATI”

“La mancata ottemperanza delle direttive legislative sull’ integrazione scolastica degli alunni con disabilità è palese e documentata su tutto il territorio nazionale, anche se con aree di maggior impatto rispetto ad altre, e Forza Nuova, tramite il proprio Dipartimento Disabilità, con questa azione capillare di denuncia si schiera a fianco degli italiani più discriminati”, Daniele Brogi, responsabile nazionale del dipartimento, spiega così l’affissione, davanti alle scuole elementari di Vigevano, Roma e Palermo, di numerosi striscioni

Palermo, 08/10/2015 – “Legge 104: 23 anni di inadempienze contro i disabili, Forza Nuova c’e'”, il messaggio è chiaro: “Siamo costretti a registrare ben 23 anni di conclamata omissione delle stesse leggi della Repubblica Italiana – prosegue Brogi – senza che nessuno si sia coerentemente pronunciato in merito: Governi, di destra e di sinistra, Associazioni, garanti parolai del contrasto alle discriminazioni; il tutto a discapito dell’intera comunità nazionale, delle famiglie gravate direttamente dalla presa in carico del problema, lasciate sole nell’ utopica missione di garantire ai disabili ‘la maggior dignità concepibile’, oltre che a sopperire ad ogni altra necessità. Molti italiani più deboli sono condannati così al futuro di un passivo mantenimento, da parte dello Stato e delle associazioni di settore, a causa del mancato o insufficiente intervento nel momento ottimale, l’età infantile, per il loro sviluppo fisico ed intellettivo, come sarebbe previsto dagli articoli della legge 104/92″.

“Il Dipartimento Disabilità – conclude Brogi – offre, quindi, il proprio supporto, morale e legale, a tutte quelle famiglie italiane che non intendano rassegnarsi alla mancata applicazione delle leggi esistenti, nella coerente consapevolezza di quanto espresso nella stessa Costituzione all’ art. 3:
“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge […]. E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana”.

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