Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

L’OSPEDALE PIEMONTE NON ESISTE PIÙ, GENOVESE (CISL): “NON TRIONFALISMI MA OPERE DI BENE”

La sfida adesso è quella di valorizzare la soluzione per salvaguardare la sanità sul territorio”
Messina, 8 ottobre 2015 - “Mi sembra di leggere e di ascoltare un eccesso di trionfalismi, credo che in questo momento non ci sia nulla da festeggiare se non aver raggiunto un compromesso figlio di un equilibrio molto delicato”. Il segretario generale della Cisl di Messina, Tonino Genovese, commenta così il decreto sull’Ospedale Piemonte approvato dall’Ars. Un decreto che Genovese definisce “importante perché mette una serie di punti fermi” nella vertenza del nosocomio di viale Europa.
“Appurato che l’Ospedale Piemonte non esiste più, si avvia però una fase interessante per la riabilitazione nel nostro territorio. Certo - continua Genovese - ancora è tutta da costruire la soluzione legata al Pronto Soccorso. Bisogna entrare nel merito e vedere di che tipo di Pronto Soccorso si parla. Il suo mantenimento come Pronto Soccorso di emergenza-urgenza era l’ultima ratio che aveva chiesto tutta la comunità messinese, comprese le organizzazioni sindacali e la Cisl in testa. Noi, adesso, - conclude il segretario generale della Cisl di Messina - dobbiamo raccogliere e valorizzare la soluzione per tutelare e salvaguardare la Sanità nel nostro territorio perché non vorremmo che i costi legati al mantenimento della struttura di Pronto Soccorso presso l’ormai ex Ospedale Piemonte penalizzino altre fette della Sanità nella nostra provincia”.

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