Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

MEGA INCENERITORE DELLA CENTRALE TERMOELETTRICA VALLE DEL MELA: IL RISIKO CONTINUA

07/10/2015 - Ieri il Consiglio Comunale di Milazzo si è riunito per discutere e votare sulla delibera di contrarietà alla combustione di rifiuti e combustibili derivati, tanto importante alla luce del funesto progetto di riconversione in mega inceneritore della centrale termoelettrica di Archi. Nonostante la seduta di ieri sia arrivata dopo quattro audizioni e un consiglio comunale aperto in cui sono stati ascoltati l’azienda, i sindacati, le associazioni ambientaliste, un medico dell’OMS e un chimico, i consiglieri ancora non si sono sentiti pronti ad esprimersi. Hanno rimandato ancora, nonostante l’importanza e l’urgenza della questione. E intanto un altro gettone di presenza è stato versato..

Ma non finisce qui. Dopo aver tacitamente e irrispettosamente degradato il prestigio dei lavori della commissione consiliare di studio, i consiglieri si sono arrovellati in machiavelliche pratiche dilatorie, con un solo obiettivo: perdere tempo. Infatti il consiglio è stato rinviato per fondere i tre emendamenti presentati in un maxi emendamento.

Dei consiglieri responsabili, perciò degni di questo nome, avrebbero potuto sospendere la seduta, riunirsi e redigere il nuovo emendamento e quindi votarlo in serata; si trattava di un semplice “copia e incolla”. La delibera, tra l’altro, giace depositata, da tre mesi. Sarà abbastanza per studiare la questione e fare le proprie osservazioni?

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