Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

MESSINA: ARRESTATO STANOTTE UNO DEI RESPONSABILI DELL’OMICIDIO ALLA STAZIONE

Arrestato stanotte uno dei responsabili dell’omicidio di un 35enne di origini marocchine, vittima di un pestaggio avvenuto quest’estate nel centro della Città dello Stretto. Le indagini proseguono per identificare gli altri complici nell’omicidio, le cui cause sembrano riconducibili a una contesa per una donna

Messina, 17 ottobre 2015 - I carabinieri di Messina hanno arrestato stanotte uno dei responsabili dell’omicidio di un 35enne di origini marocchine, vittima di un pestaggio avvenuto quest’estate nel centro della Città dello Stretto. L’arrestato è un 33enne messinese, individuato dalle indagini dei militari dell’arma tra i componenti del “branco” che, nella serata del 29 luglio 2015, nei pressi della stazione ferroviaria, ha aggredito con calci e pugni il giovane nordafricano, abbandonato agonizzante sul selciato e deceduto dopo 10 giorni in ospedale, a causa delle gravi ferite riportate.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Messina, proseguono per identificare gli altri complici nell’omicidio, le cui cause sembrano riconducibili a una contesa per una donna.












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