Sara Campanella: giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo della studentessa vittima di femminicidio a Messina

Giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio a Messina. Il corteo si muoverà fino a Piazza dell'Unione Europea, sede del Municipio.  Per la sua uccisione è stato individuato, quale soggetto fortemente sospettato, Stefano ARGENTINO, 27enne, di Noto (SR), anche lui studente nella stessa facoltà della giovane, rintracciato con il supporto dei Carabinieri di Siracusa. Messina, 1 apr. 2025 - Giovedì 3 aprile 2025, alle ore 19.30 con partenza prevista dal Cortile del Rettorato in Piazza Pugliatti, prenderà avvio una fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio. L'iniziativa, organizzata dall'Ateneo peloritano unitamente a tutte le Associazioni studentesche ed in collaborazione con il Comune di Messina, coinvolgerà la Comunità accademica ed è aper...

PROVINCIA REGIONALE DI MESSINA: I PENSIONAMENTI DI ALCUNI DIRIGENTI IN CERCA DI SOLUZIONI

Messina, 14 Ottobre 2015 - Le scriventi OO.SS., in relazione alla proposta di modifica della struttura presentata il 9 ottobre u.s., con la presente esprimono la loro non condivisione sulla riduzione delle strutture dirigenziali di massimo livello, dal momento che la legge di riordino degli enti di area vasta deve nuovamente essere sottoposta all’esame dell’Assemblea Regionale Siciliana, a seguito dei rilievi mossi sulla legittimità delle norme contenute nella legge 15/2015.
A parere delle scriventi, le problematiche che si determineranno a seguito degli imminenti pensionamenti di alcuni dirigenti possono trovare soluzione mediante il ricorso all’istituto dell’interim, attualmente ben disciplinato dalle norme regolamentari dell’Ente e dal vigente contratto decentrato dell’area della dirigenza.
Appare opportuno, pertanto, nell’interesse generale dell’Ente e delle prospettive occupazionali dei circa 1000 dipendenti posticipare ogni rivisitazione delle strutture alla ridefinizione della legge da parte dell’ARS e al riordino delle funzioni e delle competenze dei Liberi Consorzi e delle città metropolitane, che a tutt’oggi non risultano compiutamente determinate

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