Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

UNIVERSITÀ DI MESSINA, SI ALLA RIQUALIFICA DEI LOCALI DELLA “EX BIBLIOTECA REGIONALE”

L’Associazione universitaria "Atreju – La compagnia degli Studenti" esprime la propria soddisfazione per il protocollo d’intesa siglato tra l'Università degli studi Messina e la Regione Siciliana in merito alla riqualifica dei locali della “ex Biblioteca Regionale”

23/10/2015 - La valorizzazione degli spazi a favore degli studenti costituisce uno dei capisaldi del nostro impegno e della nostra politica: è infatti da anni che lavoriamo affinchè la qualità della vita universitaria migliori, attestandosi al livello dei più blasonati istituti d'Italia, ed è fuor di dubbio che atti come quello di cui stiamo discutendo si muovano in questa direzione.
Il recupero dei locali della ex Biblioteca Regionale infatti, rappresenta per Atreju la vittoria di una battaglia transgenerazionale: la nostra associazione si è mossa in tal senso sin dal 2005 sulle gambe di interpreti diversi, e portando avanti questa battaglia durante l’avvicendarsi di amministrazioni universitarie, cittadine e regionali.

Oggi vogliamo porgere il nostro plauso all’operato del Magnifico Rettore Pietro Navarra, poiché riteniamo che un Ateneo in grado di valorizzare le proprie strutture sia un Ateneo capace di valorizzare i propri studenti, la sua linfa e le sue menti.
Ciò passa ovviamente anche attraverso altri aspetti, come la revisione dei piani di studio - punto sul quale insistiamo da anni, con un adattamento degli stessi agli standard europei, che richiederebbero una maggiore attenzione al profilo pratico nell'ottica del post-laurea – , nonché per la razionalizzazione dell’attività delle segreterie e per l’ infittirsi e insaldarsi dei rapporti fra Ateneo e mondo delle imprese.

C’è un aspetto che non può e non deve essere trascurato: vogliamo un'Università accogliente, una grande piazza in cui esprimere la nostra personalità a 360°; i Dipartimenti non possono e non devono essere solo degli esamifici.
Proprio l’ anno scorso abbiamo ottenuto l’estensione degli orari di apertura della sala lettura del polo centrale fino alle ore 22:00, sabato e domenica compresi, e proprio qualche giorno fa l’installazione di nuovi computer sempre nello stesso plesso.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: l’atrio del Rettorato ed il cortile interno pullulano quotidianamente di studenti, che oggi vedono finalmente nell’Università un punto di riferimento. E' cambiata la mentalità del corpo studentesco, che alle pareti di casa preferisce i tavoloni dell’ex istituto giuridico.
Il risultato (di cui andare orgogliosi, per carità) è che la capienza dell’aula non è più in grado di sopportare l’ enorme mole di studenti che si recano presso la sala lettura del polo centrale per studiare.
Quindi vogliamo e dobbiamo cogliere questa occasione per rilanciare.

Chiediamo:
- che in tempi ragionevoli venga bonificata, resa fruibile ed attrezzata come sala lettura la struttura dell' "ex bar" dell'Università, attualmente adibita a deposito;
- che venga riaperta l' Emeroteca, sorta, grazie all’impegno degli studenti di Atreju, nel lontano 18.11.2008 presso il plesso centrale dell'Università, più precisamente nei locali dell'Ex C.r.a.l.,, con il conseguente sviluppo di convenzioni per quotidiani/periodici online e l'acquisto di supporti tecnologici di lettura, al fine di rendere possibile il dibattito e la discussione sulle principali tematiche di attualità.
Non possiamo aspettare che il progetto di riqualifica della ex biblioteca regionale venga ultimato; si tratta di anni, ed il nostro Ateneo, colpito, così come la nostra Messina, dal trauma dell'emigrazione, specialmente giovanile, non può più permettersi di chiudere le porte ai suoi studenti per carenza di spazi.
Messina, lí 23.10.2015

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