Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

CRISI IDRICA MESSINA, GENOVESE (CISL): «SOTTOVALUTATO IL PROBLEMA, SI AFFRONTA L’EMERGENZA DELL’EMERGENZA»

Messina, 4 novembre ’15 – «C’è stata una evidente sottovalutazione del problema e probabilmente l’arroganza di pensare di essere autosufficienti». Il segretario generale della Cisl di Messina, Tonino Genovese, commenta così la nuova emergenza idrica che sta vivendo e continuerà a vivere per i prossimi 15 giorni la città dello stretto. «Si sta dimostrando – aggiunge Genovese - come fosse necessario da subito un intervento coordinato che coinvolgesse sia la Regione Siciliana che il Governo nazionale. Adesso si sta affrontando l’emergenza dell’emergenza, cercando di risolvere un problema contingente, ovvero il rifornimento idrico minimo alle famiglie, e di intervenire in maniera strutturale sulla frana». La Cisl, già mercoledì scorso, dopo il vertice in Prefettura, aveva lanciato l’allarme anche per la situazione di grave difficoltà di famiglie e attività commerciali.
«Molte famiglie sono disperate – ribadisce Tonino Genovese – l’economia è ancora messa in ginocchio da una situazione figlia della mancata programmazione negli anni e dell’attuale incapacità a trovare soluzioni immediate per il ripristino di una erogazione sufficiente a non dover nuovamente assistere alla chiusura di scuole e uffici e, soprattutto, alle difficoltà che le fasce deboli della popolazione stanno soffrendo in questi giorni. Auspico – conclude Genovese – che questa gravissima emergenza sociale possa rappresentare un punto di svolta per la città di Messina, per i cittadini messinesi che non possono e non devono più sopportare supinamente la loro mortificazione».

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