Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

EMERGENZA ACQUA MESSINA, LA CONSULTA DI PROTEZIONE CIVILE IN AIUTO DEI DISABILI

Il Nucleo diocesano tra le associazioni di volontariato all’opera Magazzino, distribuzione e accoglienza per chi ha più bisogno
Messina, 06/11/2015 – C’è anche questo nello scenario dell’emergenza acqua a Messina. L’impegno quotidiano, dal mattino alla notte, delle associazioni di volontariato di protezione civile di cui si compone la Consulta cittadina. Un impegno speso al fianco dei cittadini che patiscono i maggiori disagi: i disabili che non possono muoversi dalla propria abitazione, i malati e gli anziani che vivono soli e che non saprebbero a chi altro rivolgersi.

Quattro i mezzi che percorrono la città a tutte le ore. Dai trenta ai quaranta i volontari impegnati quotidianamente, di cui una decina del Nucleo diocesano di Protezione civile, l’associazione di volontariato nata in seno alla Caritas diocesana, che gestisce anche il magazzino, tenendolo aperto dalle 8 alle 22:30 e oltre. Magazzino rifornito dalla Fontalba che ha risposto all’appello della Misericordia Messina. “E la gioia e la gratitudine delle persone alle quali portiamo l’acqua – sottolinea Giuseppe Venuto del Nucleo diocesano – ripagano pienamente tutti noi volontari”.
Gli interventi dei volontari della Consulta sono stati attivati – a partire dal 3 novembre - su richiesta del Comune di Messina e del Dipartimento regionale di Protezione civile. Una segreteria, organizzata dall’ente locale, è all’opera per accogliere le istanze.

Intanto, però, l’emergenza non accenna a diminuire. Almeno non per questi cittadini ai quali i volontari portano l’acqua sino a casa, travasandola nei serbatoi, nelle vasche e nei bidoni degli utenti stessi, trasportandola a braccio sulle scale là dove non c’è ascensore, riuscendo, in ogni caso, a raggiungere il destinatario.

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