Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

EMERGENZA IDRICA A MESSINA: UNA NUOVA GRAVE ROTTURA NEL MEDESIMO PUNTO, SOSPESA L'EROGAZIONE

Si è verificata una nuova rottura nel medesimo punto. Circa un’ora fa si è avuta notizia di un altro inconveniente verificatosi nella condotta idrica che serve il Comune di Messina. Sembrerebbe essersi verificato, sempre nel territorio di Calatabiano, una fuoriuscita di acqua dal sistema di drenaggio, con avvallamento del terreno. E’ stata sospesa l’erogazione idrica e si sta provvedendo all’attivazione del bypass. E' emersa la gravità dello smottamento che insiste sulla condotta idrica lesionata

Messina, 3 novembre 2015 - Circa un’ora fa si è avuta notizia di un altro inconveniente verificatosi nella condotta idrica che serve il Comune di Messina. In particolare, sembrerebbe essersi verificato, sempre nel territorio di Calatabiano, una fuoriuscita di acqua dal sistema di drenaggio, con avvallamento del terreno.
E’ stata sospesa l’erogazione idrica e si sta provvedendo all’attivazione del bypass che però ha una portata corrispondente ad un terzo del fabbisogno cittadino. I tecnici presenti sul posto stanno verificando se trattasi di rottura o lesione. Certamente, viste le condizioni precarie del terreno su cui poggia la condotta, divengono urgenti le attività di ancoraggio della condotta stessa e di consolidamento della collina, peraltro già segnalate al Comune di Messina, all’Azienda erogatrice delle risorse idriche e alla Protezione civile regionale.

E’ stata già attivata l’unità di crisi in Prefettura ed alle ore 11,00 è stata qui convocata una riunione per fare il punto della situazione. Si è verificata una nuova rottura nel medesimo punto e conseguentemente, appare indefettibile l’attuazione in tempi rapidissimi delle opere di consolidamento della collina e di ancoraggio della condotta. E’ stata ripristinata l’unità di crisi in Prefettura e già oggi pomeriggio è prevista una riunione volta a pianificare la distribuzione dell’acqua alla popolazione a mezzo di autobotti, atteso che il bypass di collegamento alla condotta proveniente dall’Alcantara, la cui attivazione è prevista per lo stesso pomeriggio, consentirà un approvvigionamento idrico pari ad un terzo della portata attuale.

Un’altra riunione dedicata all’individuazione delle misure urgenti per il ripristino dei luoghi è stata convocata per le ore 16.00 di oggi. A tale riunione parteciperanno anche il Presidente della Regione Siciliana, il Capo della Protezione Civile Nazionale ed il Capo della Protezione Civile Regionale.
Della situazione è stata informata anche la Prefettura di Catania, atteso che il territorio interessato dalla frana è in quella provincia. A tale proposito è stata altresì assicurata la presenza alla programmata riunione dell’Ingegnere Capo del Genio Civile di Catania ed è stato richiesto l’intervento del Sindaco di Calatabiano. Si sensibilizza la popolazione ad un uso oculato e parsimonioso delle risorse idriche attualmente disponibili.

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