Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MILAZZO: SGOMINATA BANDA DEI FURTI IN APPARTAMENTO. DENUNCIATI 5 ALBANESI

I Carabinieri del Nucleo operativo e Radiomobile della Compagnia di Milazzo, nella giornata di ieri hanno sgominato una banda di albanesi che stava tempestando di furti in appartamento la piana di Milazzo
13 novembre 2015 - A seguito di numerose denunce e segnalazioni di cittadini milazzesi, residenti soprattutto nelle frazioni più periferiche e in abitazioni isolate o di campagna, i Carabinieri di Milazzo hanno avviato una serrata attività investigativa per limitare o mettere fine al fenomeno. Oltre a intensificare la vigilanza, soprattutto di notte, delle frazioni più isolate e meno illuminate come quelle di Scaccia, San Marco, Santa Marina, Bastioni ecc, i Carabinieri hanno messo sotto la lente di ingrandimento i movimenti di una “squadretta” di giovanissimi albanesi, in gran parte incensurati ma comunque già noti alle forze dell’ordine.

Nelle ultime 48 ore, individuati i presunti “topi d’appartamento” e le loro “basi logistiche”, è scattato il blitz dei Carabinieri. Sono state perquisite più di 10 tra abitazioni, depositi, pertinenze e giardini recuperando gran parte della refurtiva di almeno 3 furti in abitazione, consumati nelle ultime settimane, per un valore complessivo della merce superiore a 20mila euro. Gli oggetti rinvenuti, provento di furto sono molto eterogenei, si va dai numerosi monili in oro e argento ad alcune macchine fotografiche Reflex, dagli attrezzi per lavori di bricolage a smartphone di ultima generazione, da orologi di marca ad alcune paia di scarpe di ginnastica. Dato interessante è che i giovani ricettatori non avevano perso tempo ad utilizzare subito alcune di queste paia di scarpe rubate, nel corso dei controlli infatti le avevano addirittura ai piedi. L’oggetto più curioso recuperato dai Carabinieri è un “segway” di ultima generazione, ovvero una sorta di moderno skateboard a batterie che permette di muoversi con la sola inclinazione del corpo in avanti.

I cinque giovani albanesi, nonostante la giovane età e la propensione per i prodotti tecnologici, non avevano perso l’attenzione per i metodi di guadagno “tradizionali”. Buona parte dei gioielli rubati, infatti, erano stati consegnati velocemente a diversi “Compro Oro” di Barcellona e Milazzo, in cambio di denaro contante. Approfonditi accertamenti dei Carabinieri hanno permesso di recuperare i monili d’oro rubati, che una volta riconosciuti dalle vittime, sono prontamente restituiti ai legittimi proprietari.
Per i cinque giovanissimi albanesi tra i quali una donna, tutti disoccupati e residenti a Milazzo :
Z.S. classe 1993, G.E. classe 1987, H.L. classe 1986, H.P. classe 1990, S.S. classe 1993
è scattata una denuncia per ricettazione aggravata in concorso.
Continuano gli accertamenti dei Carabinieri sia per ricollegare altri oggetti rinvenuti e sequestrati ad eventuali altri furti, sia per scoprire possibili altre responsabilità dei 5 e di eventuali altri complici.
Tutta la refurtiva recuperata è stata già in parte restituita agli increduli legittimi proprietari che non speravano in un lieto fine come questo.

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