Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

OSPEDALE PIEMONTE MESSINA: INCARICHI TEMPORANEI A MEDICI E INFERMIERI PER GARANTIRE GLI STANDARDS MINIMI AL PRONTO SOCCORSO

In relazione alle notizia apparse sulla stampa locale, inerenti il mancato ripristino della funzionalità del pronto soccorso dell’ospedale Piemonte, il Prefetto di Messina ha convocato, nel pomeriggio di ieri lunedì 2 novembre, il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Papardo, dr. Michele Vullo

Messina, 3 novembre 2015 - Come noto, la Regione Siciliana ha previsto la realizzazione di un polo riabilitativo di eccellenza dall’unificazione dell’ospedale Piemonte con l’IRCCS Neurolesi, circostanza che ha creato forti malumori fra i lavoratori del presidio di Viale Europa e preoccupazioni in particolare per la paventata soppressione del Pronto soccorso. Lo stesso Governo regionale, così come confermato nel corso di una riunione tenutasi nei mesi scorsi presso questa Prefettura dall’Assessore alla salute Gucciardi, aveva assicurato che si sarebbero verificate le possibili soluzioni per scongiurare la soppressione del pronto soccorso del Piemonte, nell’ambito della riorganizzazione complessiva dei presidi ospedalieri coinvolti dalla realizzazione del polo d’eccellenza di cui sopra.

Con l’emanazione della legge regionale n. 24 del 9 ottobre 2015 si è provveduto a dare incarico al direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Papardo - Piemonte di assicurare la piena funzionalità del Pronto Soccorso dell’Ospedale Piemonte.
Con delibera n. 696 del 20 ottobre scorso, veniva, conseguentemente, revocata la delibera n. 602 del 16 settembre 2015, con cui il direttore generale Vullo aveva previsto, in applicazione della legge Balduzzi e del Decreto Assessoriale 1380 del 5.8.15, l’accorpamento strutturale con trasferimento delle unità operative duplicate dal Piemonte al Papardo.

Secondo quanto emerso nel corso dell’incontro fra il Prefetto ed il dr. Vullo, rimangono comunque ferme le disposizioni cogenti di legge regionale che avevano determinato l’adozione della delibera n. 602 di accorpamento delle unità operative frammentate fra l’ospedale Piemonte ed il Papardo. La tutela, quindi, dell’ospedale Piemonte rimane ancorata alla completa applicazione delle disposizioni contenute nella legge regionale n. 24 del 9 ottobre 2015 e, quindi, alla possibilità di procedere, attraverso specifico finanziamento aggiuntivo da parte della Regione, al conferimento di incarichi temporanei a medici ed infermieri per garantire gli standards minimi di personale sia al pronto soccorso del Piemonte sia a quello del Papardo nel rispetto degli standards adottati dalla regione con il richiamato Decreto Assessoriale 1380 del 5.8.15.


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