Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

OSPEDALE PIEMONTE MESSINA: INCARICHI TEMPORANEI A MEDICI E INFERMIERI PER GARANTIRE GLI STANDARDS MINIMI AL PRONTO SOCCORSO

In relazione alle notizia apparse sulla stampa locale, inerenti il mancato ripristino della funzionalità del pronto soccorso dell’ospedale Piemonte, il Prefetto di Messina ha convocato, nel pomeriggio di ieri lunedì 2 novembre, il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Papardo, dr. Michele Vullo

Messina, 3 novembre 2015 - Come noto, la Regione Siciliana ha previsto la realizzazione di un polo riabilitativo di eccellenza dall’unificazione dell’ospedale Piemonte con l’IRCCS Neurolesi, circostanza che ha creato forti malumori fra i lavoratori del presidio di Viale Europa e preoccupazioni in particolare per la paventata soppressione del Pronto soccorso. Lo stesso Governo regionale, così come confermato nel corso di una riunione tenutasi nei mesi scorsi presso questa Prefettura dall’Assessore alla salute Gucciardi, aveva assicurato che si sarebbero verificate le possibili soluzioni per scongiurare la soppressione del pronto soccorso del Piemonte, nell’ambito della riorganizzazione complessiva dei presidi ospedalieri coinvolti dalla realizzazione del polo d’eccellenza di cui sopra.

Con l’emanazione della legge regionale n. 24 del 9 ottobre 2015 si è provveduto a dare incarico al direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Papardo - Piemonte di assicurare la piena funzionalità del Pronto Soccorso dell’Ospedale Piemonte.
Con delibera n. 696 del 20 ottobre scorso, veniva, conseguentemente, revocata la delibera n. 602 del 16 settembre 2015, con cui il direttore generale Vullo aveva previsto, in applicazione della legge Balduzzi e del Decreto Assessoriale 1380 del 5.8.15, l’accorpamento strutturale con trasferimento delle unità operative duplicate dal Piemonte al Papardo.

Secondo quanto emerso nel corso dell’incontro fra il Prefetto ed il dr. Vullo, rimangono comunque ferme le disposizioni cogenti di legge regionale che avevano determinato l’adozione della delibera n. 602 di accorpamento delle unità operative frammentate fra l’ospedale Piemonte ed il Papardo. La tutela, quindi, dell’ospedale Piemonte rimane ancorata alla completa applicazione delle disposizioni contenute nella legge regionale n. 24 del 9 ottobre 2015 e, quindi, alla possibilità di procedere, attraverso specifico finanziamento aggiuntivo da parte della Regione, al conferimento di incarichi temporanei a medici ed infermieri per garantire gli standards minimi di personale sia al pronto soccorso del Piemonte sia a quello del Papardo nel rispetto degli standards adottati dalla regione con il richiamato Decreto Assessoriale 1380 del 5.8.15.


Commenti