Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

SALEMI, SGARBI: «BORGHI PIÙ BELLI D'ITALIA, IL CENTRO STORICO ABBANDONATO E A RISCHIO CROLLI»

Salemi, Sgarbi: «L'inserimento nella lista dei "Borghi più belli d'Italia", più che un riconoscimento, una beffa: centro storico abbandonato e a rischio crolli». «Se un borgo è inagibile per gran parte della sua estensione, la sua bellezza è puramente un ricordo»
Palermo, 11 nov. 2015 – Vittorio Sgarbi commenta l'inserimento di Salemi nella lista dei «Borghi più belli d'Italia»: «Non posso che compiacermi della inclusione, formale, di una città che fu bella, nella lista dei "Borghi più belli d'Italia", ma sarei parziale se non dicessi che la realtà del centro storico, abbandonato, dimostra purtroppo il contrario. E sfido chiunque a contraddirmi.

Dopo il tentativo interrotto del progetto delle "Case a 1 euro", che è stato realizzato a Gangi (visibilmente uno dei borghi più belli d'Italia), nulla è stato fatto, né dai privati né dalle istituzioni. per restituire Salemi, non dirò alla bellezza del suo centro storico (abbandonato dal 1968, dopo il terremoto) ma neanche per tenerlo pulito, tagliare l'erba, renderlo agibile, come un parco archeologico di una città (di fatto, morta).

La mia stessa amministrazione, da uno Stato colpevole, è stata chiamata a rispondere di omissioni gravi per il rischio di crolli eventuali determinati dal terremoto. Basta questo per dire che se un borgo è inagibile per gran parte della sua estensione, la sua bellezza è puramente un ricordo.
Per questo l'inserimento nella lista dei "Borghi più belli d'Italia", più che un riconoscimento, mi pare una beffa».








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