Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

SALEMI, SGARBI: «BORGHI PIÙ BELLI D'ITALIA, IL CENTRO STORICO ABBANDONATO E A RISCHIO CROLLI»

Salemi, Sgarbi: «L'inserimento nella lista dei "Borghi più belli d'Italia", più che un riconoscimento, una beffa: centro storico abbandonato e a rischio crolli». «Se un borgo è inagibile per gran parte della sua estensione, la sua bellezza è puramente un ricordo»
Palermo, 11 nov. 2015 – Vittorio Sgarbi commenta l'inserimento di Salemi nella lista dei «Borghi più belli d'Italia»: «Non posso che compiacermi della inclusione, formale, di una città che fu bella, nella lista dei "Borghi più belli d'Italia", ma sarei parziale se non dicessi che la realtà del centro storico, abbandonato, dimostra purtroppo il contrario. E sfido chiunque a contraddirmi.

Dopo il tentativo interrotto del progetto delle "Case a 1 euro", che è stato realizzato a Gangi (visibilmente uno dei borghi più belli d'Italia), nulla è stato fatto, né dai privati né dalle istituzioni. per restituire Salemi, non dirò alla bellezza del suo centro storico (abbandonato dal 1968, dopo il terremoto) ma neanche per tenerlo pulito, tagliare l'erba, renderlo agibile, come un parco archeologico di una città (di fatto, morta).

La mia stessa amministrazione, da uno Stato colpevole, è stata chiamata a rispondere di omissioni gravi per il rischio di crolli eventuali determinati dal terremoto. Basta questo per dire che se un borgo è inagibile per gran parte della sua estensione, la sua bellezza è puramente un ricordo.
Per questo l'inserimento nella lista dei "Borghi più belli d'Italia", più che un riconoscimento, mi pare una beffa».








Commenti