Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

SALEMI, SGARBI: «BORGHI PIÙ BELLI D'ITALIA, IL CENTRO STORICO ABBANDONATO E A RISCHIO CROLLI»

Salemi, Sgarbi: «L'inserimento nella lista dei "Borghi più belli d'Italia", più che un riconoscimento, una beffa: centro storico abbandonato e a rischio crolli». «Se un borgo è inagibile per gran parte della sua estensione, la sua bellezza è puramente un ricordo»
Palermo, 11 nov. 2015 – Vittorio Sgarbi commenta l'inserimento di Salemi nella lista dei «Borghi più belli d'Italia»: «Non posso che compiacermi della inclusione, formale, di una città che fu bella, nella lista dei "Borghi più belli d'Italia", ma sarei parziale se non dicessi che la realtà del centro storico, abbandonato, dimostra purtroppo il contrario. E sfido chiunque a contraddirmi.

Dopo il tentativo interrotto del progetto delle "Case a 1 euro", che è stato realizzato a Gangi (visibilmente uno dei borghi più belli d'Italia), nulla è stato fatto, né dai privati né dalle istituzioni. per restituire Salemi, non dirò alla bellezza del suo centro storico (abbandonato dal 1968, dopo il terremoto) ma neanche per tenerlo pulito, tagliare l'erba, renderlo agibile, come un parco archeologico di una città (di fatto, morta).

La mia stessa amministrazione, da uno Stato colpevole, è stata chiamata a rispondere di omissioni gravi per il rischio di crolli eventuali determinati dal terremoto. Basta questo per dire che se un borgo è inagibile per gran parte della sua estensione, la sua bellezza è puramente un ricordo.
Per questo l'inserimento nella lista dei "Borghi più belli d'Italia", più che un riconoscimento, mi pare una beffa».








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