Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

CENTRALE TERMOELETTRICA S. FILIPPO DEL MELA, GLI STUDENTI VOGLIONO CAPIRE

21/12/2015 - Quest'oggi nell'aula magna dell'ITT
Ettore Majorana di Milazzo si è guardato al futuro, dissertando sulle
energie rinnovabili, con il primo di una serie di incontri che vedrà
di volta in volta alternarsi nell'istituto mamertino tecnici di
settore e ambientalisti deputati a informare i giovani sui pro e i
contro delle suddette energie.
Dal 1971 è in funzione a San Filippo del Mela una Centrale
Termoelettrica a olio combustibile che a partire dal 2016 si
intraprenderà un percorso di trasformazione verso un Polo Energetico
Integrato atto a produrre energia da fonti rinnovabili con tecnologie
all'avanguardia. Impianti fotovoltaico, di digestione anaerobica
con produzione di biometano, solare termodinamico e per la produzione
di energia da CSS, frutto di attività costante di ricerca e sviluppo,
costituiscono investimenti sul futuro dei giovani. Indispensabile in
tal senso la collaborazione con scuole e università.
Il Majorana di Milazzo, in linea alla propria mission, ha ancora una
volta risposto all'appello dell'innovazione, ospitando
operatori che potessero fornire utili informazioni agli studenti.
L'usuale maniera di coniugare saperi teorici e confronto con le
realtà che investono economicamente sul territorio e mettono in
pratica ciò che i giovani dell'istituto mamertino apprendono tra i
banchi.

È il dirigente scolastico Stello Vadalà ad aprire i lavori, dando il
benvenuto ai presenti e, nell'occasione, sottolinenando
l'interesse dei ragazzi in merito alle questioni tecnologiche e
ambientali, finanche in una giornata che generalmente prevede lo
scambio di auguri e un panettone da mangiare insieme ai compagni.
"Conoscere - afferma il DS - significa valutare con cognizione di
causa, prendere consapevolmente una evitare posizione ed evitare
qualsivoglia strumentalizzazione".

Relatori l'ing. Giuseppe Monteforte, direttore di Ingegneria,
l'ing. Massimo Tiberga, direttore della gestione termoelettrica,
il dott. Andrea Bernabei, direttore delle relazioni istituzionali.
Accanto a loro, l'ing, Salvatore Marchese, capo centrale, il dott.
Giuseppe Mariano della direzione della comunicazione e l'avv.
Gianluca Galati, che si occupa delle relazioni istituzionali.
Si discute pertanto di impianti, dell'articolato processo di
gestione dei rifiuti, di valori emissivi e tempi di trasformazione
innanzi a una platea giovane ma sensibile a certe questioni che sono
oggetto di studio trasversale nei vari indirizzi.
Alla conferenza segue il dibattito. L'interesse degli studenti è
tangibile ed è commisurato al desiderio di sapere e a quel bisogno di
confronto che è fonte precipua di crescita professionale e umana.

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