Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

CGIL CISL UIL A MADIA: CONTRATTI ANCHE A NATALE, LA RIFORMA SI FA INVESTENDO SULLE PERSONE

Roma, 17 dicembre 2015 – “Il tavolo sui contratti noi siamo pronti ad aprirlo subito, anche a Natale”, Rossana Dettori, Giovanni Faverin, Giovanni Torluccio e Nicola Turco - segretari generali di Fp-Cgil Cisl-Fp Uil-Fpl e Uil-Pa – rispondono così al ministro Marianna Madia intervenuta questa mattina a Repubblica Tv. “Se il governo pensa davvero che i lavoratori pubblici siano il motore della Pa, perché non ci convoca per rinnovare i contratti? E perché si nasconde ancora dietro scuse imbarazzanti per giustificare i 300 milioni stanziati dalla Stabilità, quando lo stesso esecutivo continua a elargire mance elettorali a destra e a manca al solo fine di puntellare il consenso?”.
“Apprezziamo il cambio di atteggiamento del Governo sulla necessità di uscire dalla retorica del dipendente pubblico fannullone, visto che sino a ieri vi è stata una campagna mediatica per affermarlo”.

“Davvero dobbiamo pensare che i servizi al Paese si cambiano con venti nuovi decreti delegati?”, attaccano i quattro sindacalisti. “Di norme e provvedimenti ormai abbiamo perso il conto, ma di investimenti veri nelle persone, nel loro sapere e nell’innovazione neanche l’ombra. E oltretutto, anni e anni di riforme che si inseguono senza un progetto non fanno che aumentare il caos: proprio oggi abbiamo scritto al ministro per trovare una soluzione per i precari delle province e per le camere di commercio. E poi ci sono le questioni delle Agenzie delle entrate, quelle dei ministeri, i ritardi disastrosi sull’implementazione delle competenze in sanità, il riordino delle amministrazioni locali”.
“Se vogliamo cambiare il rapporto tra Stato e cittadini, ma soprattutto pensare a far crescere il paese serve un piano straordinario per il lavoro pubblico e i servizi. E si fa con i contratti”, proseguono i leader delle quattro sigle. “Bene assumere, come da noi rivendicato, i vincitori di concorso, ma a questi vanno aggiunti almeno 100 mila assunzioni di nuove professioni. La mappatura delle professionalità è ferma a un sito web che non funziona. Nella formazione siamo ancora a mezz’ora media annua per lavoratore. L’innovazione di processo e di prodotto è lasciata a qualche amministratore di buona volontà. E ci sono troppi dirigenti e pochi giovani, troppe risorse sprecate e poche da investire nella valorizzazione dei lavoratori”.

“Ecco perché non ci accontentiamo delle dichiarazioni di principio”, concludono Dettori, Faverin, Torluccio e Turco. “Il governo faccia una scelta seria rispetto alle risorse: punti sulle persone e sui servizi per lo sviluppo. E ci convochi subito, noi non andiamo in vacanza, come non andranno quei lavoratori pubblici che anche a Natale e Capodanno saranno al loro posto per servire il Paese”.


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