Accesso a Medicina, il Tour dei Diritti arriva in Sicilia: tappe a Catania e Palermo, ''illegittimità e anomalie'' del semestre filtro

  Accesso a Medicina, il Tour dei Diritti arriva in Sicilia: tappe a Catania e Palermo. Il Comitato Medicina Senza Filtri porta il dossier con tutte le ''illegittimità e anomalie'' del semestre filtro 15/01/2026 - “L’accesso a Medicina non può essere una lotteria né una selezione a geometria variabile”. È da questa constatazione che prosegue il  Tour dei Diritti , la mobilitazione nazionale promossa dal  Comitato Medicina Senza Filtri  – che riunisce  Studio Legale Leone-Fell & C., Radicali Italiani, Dispenso Academy, Associazione Acquirenti e Associazione Intesa Universitaria  – per denunciare pubblicamente le criticità e le illegittimità del nuovo sistema di accesso ai corsi di Medicina e Chirurgia. Dopo la prima tappa di Napoli, il Tour fa ora  tappa in Sicilia , con due appuntamenti consecutivi: Catania – 16 gennaio , ore  15:00 ,  Palazzo Biscari , via Museo Biscari, 10 Palermo – 17 gennaio , ore  15:00 ,  Astoria Pala...

CGIL CISL UIL A MADIA: CONTRATTI ANCHE A NATALE, LA RIFORMA SI FA INVESTENDO SULLE PERSONE

Roma, 17 dicembre 2015 – “Il tavolo sui contratti noi siamo pronti ad aprirlo subito, anche a Natale”, Rossana Dettori, Giovanni Faverin, Giovanni Torluccio e Nicola Turco - segretari generali di Fp-Cgil Cisl-Fp Uil-Fpl e Uil-Pa – rispondono così al ministro Marianna Madia intervenuta questa mattina a Repubblica Tv. “Se il governo pensa davvero che i lavoratori pubblici siano il motore della Pa, perché non ci convoca per rinnovare i contratti? E perché si nasconde ancora dietro scuse imbarazzanti per giustificare i 300 milioni stanziati dalla Stabilità, quando lo stesso esecutivo continua a elargire mance elettorali a destra e a manca al solo fine di puntellare il consenso?”.
“Apprezziamo il cambio di atteggiamento del Governo sulla necessità di uscire dalla retorica del dipendente pubblico fannullone, visto che sino a ieri vi è stata una campagna mediatica per affermarlo”.

“Davvero dobbiamo pensare che i servizi al Paese si cambiano con venti nuovi decreti delegati?”, attaccano i quattro sindacalisti. “Di norme e provvedimenti ormai abbiamo perso il conto, ma di investimenti veri nelle persone, nel loro sapere e nell’innovazione neanche l’ombra. E oltretutto, anni e anni di riforme che si inseguono senza un progetto non fanno che aumentare il caos: proprio oggi abbiamo scritto al ministro per trovare una soluzione per i precari delle province e per le camere di commercio. E poi ci sono le questioni delle Agenzie delle entrate, quelle dei ministeri, i ritardi disastrosi sull’implementazione delle competenze in sanità, il riordino delle amministrazioni locali”.
“Se vogliamo cambiare il rapporto tra Stato e cittadini, ma soprattutto pensare a far crescere il paese serve un piano straordinario per il lavoro pubblico e i servizi. E si fa con i contratti”, proseguono i leader delle quattro sigle. “Bene assumere, come da noi rivendicato, i vincitori di concorso, ma a questi vanno aggiunti almeno 100 mila assunzioni di nuove professioni. La mappatura delle professionalità è ferma a un sito web che non funziona. Nella formazione siamo ancora a mezz’ora media annua per lavoratore. L’innovazione di processo e di prodotto è lasciata a qualche amministratore di buona volontà. E ci sono troppi dirigenti e pochi giovani, troppe risorse sprecate e poche da investire nella valorizzazione dei lavoratori”.

“Ecco perché non ci accontentiamo delle dichiarazioni di principio”, concludono Dettori, Faverin, Torluccio e Turco. “Il governo faccia una scelta seria rispetto alle risorse: punti sulle persone e sui servizi per lo sviluppo. E ci convochi subito, noi non andiamo in vacanza, come non andranno quei lavoratori pubblici che anche a Natale e Capodanno saranno al loro posto per servire il Paese”.


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