Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

GUCCIARDI DISERTA L’INCONTRO CON LA DIRIGENZA MEDICA: INDETTO LO STATO DI AGITAZIONE

Intersindacale Dirigenza Medica Regione Sicilia Tutte le oo.ss. di settore interrompono ogni interlocuzione con l’assessorato alla Sanità
Palermo, 17 dicembre 2015 - Dopo essere stato sollecitato a convocare il Tavolo di Contrattazione Regionale previsto dal CCNL per la data odierna (17 dicembre) ore 12:00, cui erano state convocate tutte le oo.ss. mediche, l’assessore regionale alla Salute Baldassare Gucciardi, non si è presentato.
Le OO.SS. della dirigenza medica e veterinaria stigmatizzano il comportamento dell’onorevole che ritiene probabilmente che il confronto con le suddette organizzazioni sindacali sia esclusivamente un passaggio burocratico e quasi un fastidio, altrimenti non si spiegherebbe tale comportamento.
Le OO.SS. ritengono infatti, che questo atteggiamento di totale disinteresse, continui ad avere gravi ripercussioni sui cittadini/utenti e sugli operatori del S.S.R. (servizio sanitario regionale).
In conseguenza, in una regione dove l’accesso ai servizi è quasi impossibile, martoriata da liste d’attesa insopportabili, con turni di lavoro fuori legge e con croniche carenze di organico, l’assessore ha ritenuto opportuno non confrontarsi.

Tutte le OO.SS. convocate e presenti, interrompono all’unanimità, ogni interlocuzione con il Governo regionale e indicono lo Stato di agitazione della categoria, riservandosi ogni ulteriore azione a difesa delle prerogative democratiche; continuano a ritenere centrale il ruolo del S.S.R., che intendono difendere da ogni attacco, da qualsiasi parte esso provenga.

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