Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

PRECARI DEI COMUNI IN DISSESTO, GERMANÀ: “LA LORO ESCLUSIONE È ATTO SCELLERATO”

Palermo,16 Dicembre 2015 - "L’esclusione dei comuni in dissesto -o predissesto- dalla proroga di un (solo) anno concessa ai precari degli enti locali della nostra Sicilia, è una scelta folle e scellerata”, così il deputato regionale di Area
Popolare, onorevole Nino Germanà commenta l’approvazione in commissione alla Camera della soprammenzionata proroga contenuta nella Legge di Stabilità.
“E’ da matti e irresponsabili far ricadere le colpe di una politica ladrona e schizoide, madre del default di tante realtà nostrane, sulle spalle dei lavoratori che, com’è ovvio, non hanno alcuna colpa in tal senso. I primi ad essere tutelati dal legislatore dovrebbero essere sempre i lavoratori e, nella fattispecie, un occhio di riguardo si sarebbe dovuto avere proprio per quei precari degli enti in dissesto che ogni giorno tremano pensando all’incertezza del loro futuro. Non cambiare direzione, finché è possibile, costituirebbe un vero e proprio schiaffo a tanta (troppa) povera gente che si trova a lavorare senza sicurezza in comuni dove l’economia è tremendamente fragile e basculante, incapace, oltretutto, di sopportare ulteriori colpi, come quello in oggetto. Rivolgo un appello al Governatore”, prosegue il parlamentare, “ e discuterò il prima possibile con il Ministro Alfano, affinché si risolva al più presto questa tremenda situazione".

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