Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

PRECARI: IL SINDACO DI BROLO CHIEDE UN'AUDIZIONE URGENTE ALLA II^ COMMISSIONE LEGISLATIVA DELL'ARS

Non bastano nè le promesse nè i proclami che sanno di propaganda ma atti concreti, che permettano agli enti locali di operare, di avere le coperture finanziare certe e sopratutto che la Regione eroghi per tempo le somme necessarie, altrimenti c'è il rischio del caos amministrativo e finanziario
22/12/2015 – A parlare è Irene Ricciardello, sindaco di Brolo, che ha chiesto stamani, possibilmente già per domani, all'onorevole Vincenzo Vinciullo, Presidente della II^ Commissione Legislativa all'ARS di Palermo di convocare la commissione che presiede ai fini di essere audita.
Irene Ricciardello ha chiesto anche la presenza in commissione dell'assessore regionale delle autonomie locali e della funzione pubblica in merito alle problematiche inerenti la proroga dei precari nei comuni in dissesto, così come previsto dalle legge di stabilità di recente approvata dalla Camera dei Deputati.
Il sindaco di Brolo rappresenterà alla Commissione le problematiche legate al mantenimento della forza-organica del Comune i 53 precari che da quest'anno sono a totale carico della Regione.
Negli anni passati dice la Ricciardello, una quota del loro stipendio spettava al comune, e con questa di fatto, anticipandone le somme necessarie, si erogavano gli emolumenti dovuti in attesa degli accreditamenti regionali.
Ora non è più così.
Se non si avranno le carte e le dovute disponibilità questa gente, e non solo a Brolo, non solo non potrà essere pagata , ma dovrà rimanere a casa, essere messa a riposto, parcheggiata.
Questo è intollerabile sia sotto il profilo umano che sociale ma anche sotto quello operativo - ed evidenzia il sindaco - a Brolo molti uffici sono oramai gestiti da questi impiegati, ancora definiti precari, che hanno acquisito nel tempo professionalità e competenze, basti pensare l'ufficio di ragioneria, oggi mandato avanti solo da impiegati precari e l'ufficio tecnico dove su 12 unità 10 sonno assimilabili a questa categoria.
Abbiamo bisogno di certezze, per noi e per loro, ha concluso, Irene Ricciardello e spero che prima di Natale io possa potergliele fornire.
Altrimenti non sarà un Natala di gioia per nessuno.






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