Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

VINCIULLO E GERMANÀ ALLERTANO: “A RISCHIO I PRECARI DEI COMUNI IN DISSESTO”

Palermo, 2 dicembre 2015 – “Senza voler passare per saputelli, riteniamo doveroso far riflettere l'Esecutivo sul fatto che le affermazioni dell'Assessore Baccei rivolte alla stampa sul tema dei fondi destinati ai precari dei comuni in dissesto e predissesto, potrebbero essere state affrettate, tanto da rischiare di non trovare effettiva concretezza alla luce dell'emendamento approvato”, così i deputati regionali di Area Popolare – Ncd, onorevoli Nino Germanà e Vincenzo Vinciullo. “Le risorse per coprire la somma necessaria non sarebbero sufficienti. Risulterebbe infatti la necessità di un budget ben più consistente rispetto a quello di cui si è parlato poiché va tenuto conto del fatto che i comuni interessati dal provvedimento sono almeno 45 e i lavoratori non meno di 2000.

Alla luce di ciò”, proseguono i parlamentari, “la commissione bilancio ha richiesto di audire nella giornata di domani, l'Assessore e il Direttore Generale per ottenere chiarimenti rispetto alla cifra che sarà impegnata in quanto, a nostro parere, la spesa effettiva dovrebbe aggirarsi intorno ai 200 milioni di euro, un budget evidentemente non nelle nostre disponibilità allo stato attuale.
Sia chiaro, inoltre, che poiché la manovra finanziaria nazionale, verosimilmente, potrebbe essere pubblicata solo dopo il 31 dicembre 2015, è urgente che la Regione emani prima di quella data una direttiva o un atto in modo da garantire i sindaci sulla correttezza dell'azione che intraprenderanno in merito al tema in oggetto. Senza voler peccare di presunzione vorremmo però far presente che la situazione è più complicata di quanto si possa immaginare e giacché riguarda un numero realmente importante di lavoratori bisogna agire con il massimo scrupolo e attenzione”, concludono i due parlamentari.

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